{ALLA SCOPERTA DELLE SPEZIE – IV – CANNELLA}

“Basta sfiorare il filo teso di un profumo che
i ricordi risuonano immediatamente.”
-cit. Diane Ackerman

Mi succede cosi con le spezie e
non avrei saputo dirlo meglio.
Se penso alla cannella e provo a chiudere gli occhi
ci sono cose che affiorano alla mia mente d’istinto.
Cose, ma anche luoghi, note, sensazioni.
In principio, mi viene in mente il sapore delle
zeppole fritte e passate ancora calde nello zucchero con la cannella.
Un sapore speciale, di quelli che sanno parlarti di casa tua a ogni morso.

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Mi viene in mente un libro, Matrimonio a Bombay.
Mi ha fatto ‘vedere’ luoghi in cui non sono ancora mai stata
e il viaggio fatto tra le sue pagine è indimenticabile.
Poi se ci penso, mi viene in mente il mare,
in alcune sere d’estate che
si snodano attraverso gli ultimi dieci anni;
il bagliore del sole che tramonta sull’acqua,
le luci delle città all’orizzonte che si accendono,
la pelle abbronzata che al primo vento della sera sembra tornare finalmente a respirare.
Poi, a metà fra il profumo di cannella e quello della salsedine sulla pelle,
mi torna in mente Mareluna di Pino Daniele.
E’ una canzone che sa proprio di cannella,
di baci speziati, di posti lontani e ricordi tenuti stretti.
Una nota dopo l’altra arriva alla mente anche Napoli.

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Il chiasso di Forcella, il giornale che si legge sulle scale del Duomo,
Spaccanapoli di corsa tra una lezione e l’altra,
il terrazzo fiorito di Palazzo Reale,
le copertine dei libri vecchi a Piazza Dante,
una coperta stesa alla villa comunale in una mattina di Primavera,
i fuochi d’artificio sotto la pioggia appena il Sangue si scioglie,
gli strilli alla Maddalena,
quel folle che una mattina è salito sulla testa di Garibaldi!

Ok, sto divagando, lo so.
(Mi prometto di riparlare di Napoli con calma).
Tornando alla Cannella. . .
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Le sue origini affondano nella terra dello Sri Lanka.
Già nella Bibbia -e precisamente nel libro dell’Esodo,
si parlava di questa spezia e pare che
gli Antichi Egizi la usassero per i rituali d’imbalsamazione.
Aveva lo stesso valore dell’Oro, dell’Incenso e della Mirra.
Oggi viene prodotta anche in altri Paesi come
Madagascar, Antille, Vietnam.

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A differenza di molte altre spezie,
questa non si ricava dai semi o dai fiori ma
dalla corteccia stessa dell’albero -alto circa 15 m e sempreverde.
La corteccia asportata viene liberata dallo strato sugheroso e
lasciata ad essiccare arrotolata, cosi come la troviamo in commercio.
E’ possibile che la troviate anche in polvere o sotto forma di olio
ma quest’ultimo non è adatto alle preparazioni gastronomiche!

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Perchè fa bene?

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Perchè è un antiossidante naturale,
stimola la circolazione sanguigna,
rafforza il sistema immunitario,
favorisce la digestione.
Pare che aiuti a combattere la fame nervosa e
è noto ormai da secoli -se non da millenni!
che è una spezia stimolante e per questo
si è guadagnata l’appellativo di afrodisiaca!

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Anche se in Occidente si usa
prevalentemente nella realizzazione di dolci o infusi,
oltre che di liquori e gelato,
è una spezia perfetta anche per insaporire
piatti di carne o salse salate e
ce lo dimostrano benissimo
le varie tradizioni culinarie orientali!

Visto che il periodo è quello più a rischio influenza,
vi lascio anche un suggerimento per
una tisana contro i mali di stagione,
a base di cannella e zenzero.

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E se non li avete mai provati,
vi invito ad andare alla scoperta dei Cinnamon Rolls,
un dolce tipico della parte nordica di Europa e America.
Si presume che a inventarli sia stato qualcuno
in Svezia e lì prendono il nome di kanelbulle.
Ormai però sono cosi diffusi che
ne esistono centinaia di versioni,
anche senza più la cannella fra gli ingredienti principali!
E’ una delle ricette che ho messo nella lista
dei dolci da provare nel 2015. . . quindi stay tuned!

Ps. Avete mai pensato di usare le stecche di cannella
come decorazioni per la casa? Vi lascio con qualche idea. . .
[tutte le immagini di questo post, tranne la foto di Napoli, sono tratte da Pinterest]

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{Arrivederci all’Estate…

E’ da un po’ che non scrivo un post ‘dolce’…
Quale migliore occasione dell’Arrivederci alla bella stagione?

Ci sono state Estati, nella mia vita, da dimenticare in tronco,
come se non fossero mai esistite.
Poi ci sono state quelle che anche se non perfette,
mi hanno insegnato molto.
E, per fortuna, ci sono state anche le Estati bellissime,
piene di sorrisi, di piccoli o grandi viaggi, di sole e mare.
Quest’estate resterà fra le più belle da ricordare.
Ho sorriso tanto,
e affrontare l’Autunno mi spaventa meno
se ripenso alla sensazione di essere immersa nel mare cristallino o
al sapore di tutti i gelati che ho mangiato!
Per salutare l’Estate, ho preparato un dolce
di cui vi ho già parlato in questo post di Giugno.
Insomma, quest’Estate l’ho cominciata con una Crumb Cake e…
la concludo allo stesso modo!
Con una piccola variante, ovviamente…
Questa versione ha la base bicolor (vaniglia/cacao) e
golose gocce di cioccolata nel crumble!

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Non mi resta che
salutare l’Estate e
voglio farlo nel modo più
allegro che c’è…
con tutti i sorrisi che mi ha regalato! ❤

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{Vaniglia, limone e ricordi.}

”Aspettare che
un dolce appena sfornato si raffreddi
è una delle cose più difficili da fare.
E’ il momento in cui
l’aria si riempie del delizioso aroma
degli ingredienti ancora caldi…”

(Cit. J. Stanbridge)

Della mia infanzia ho tanti ricordi.
I primi, primissimi sono legati al posto in cui sono nata
e alle persone che mi hanno cresciuta per i primi 4 anni.
Poi lo sfondo è cambiato
e sono cambiati anche i ricordi.
Sono diventati, come me,
più morbidi, melodici, colorati.
Hanno preso i profumi e i sapori della terra che mi ha accolta,
quella che in realtà è la mia vera casa.
Quando sono venuta a stare qui, a Caserta,
casa mia aveva giust’in mezzo al cortile
un enorme albero di limone.
Verde e lussureggiante, carico di limoni
in qualunque periodo dell’anno.
Se penso a quell’albero
(sacrificato poi in nome della ristrutturazione)
mi vengono subito in mente la mia famiglia,
le feste di compleanno con le tavolate lunghe 10 metri
e le pizze cotte nel forno a legna,
i pomeriggi passati a giocare a pallavolo con mio fratello,
mio nonno e le sue adorate galline.

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Mio nonno viveva per la sua campagna.
E ogni volta che tornava a casa la sera
portava cesti carichi di meraviglie!
E i limoni non mancavano mai…

I limoni sono ancora lì,
sempre pronti per essere raccolti,
su due piante non troppo grandi appoggiate
al muro di cinta del terreno.
Mio nonno invece è un anno che non c’è più
e ogni volta che preparo qualcosa
usando i limoni ci penso.


La ricetta che mi ha riportato alla mente
di nuovo
tutti questi ricordi
è quella dei Biscottini vaniglia e limone!

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{BISCOTTINI VANIGLIA & LIMONE}

250 gr di farina 00
100 gr di burro
70 gr di zucchero
1 uovo
8 gr di lievito per dolci
succo e buccia di un limone biologico
vaniglia in bacca
un pizzico di sale
zucchero semolato e al velo qb

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Si parte con la classica fontana.
Potete farla su una spianatoia di legno o marmo
oppure -più veloce e a più basso tasso di briciole sparse-
in una ciotola molto capiente.

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Raccogliete gli ingredienti secchi,
poi spezzezzate il burro freddo,
aggiungete le uova, gli aromi (vanno aggiunti nei grassi) e
mescolate con l’aiuto di una forchetta, prima
e delle mani poi.

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Quando avrete formato una palla e l’impasto sarà abbastanza liscio
avvolgetelo in pellicola trasparente e fatelo riposare
in frigorifero per 30 minuti.

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Formate ora delle palline
cercando di mantenere la stessa dimensione
(compito apparentemente facile ma…)
e passatele prima
nello zucchero semolato e poi
in quello al velo.

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Non vi resta che cuocere i vostri biscottini,
in una teglia abbastanza capiente da
tenerli ben distanziati,
per circa 15 min. a 180°C.

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Appena sfornati appaiono cosi,
rugosi, con delle crepe,
ma profumatissimi e…
creano dipendenza.
Io v’ho avvertiti!!

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Quando ho realizzato questi biscottini,
ho colto l’occasione per restituire un contenitore da cucina
prestatomi da un’amica.
Ovviamente non potevo riportarglielo vuoto…
cosi l’ho riempito di vaniglia e limone! =)

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Quante storie potrei raccontarvi ancora
a proposito di questi due profumi…
ma ne parliamo al prossimo post!

Stay tuned. ❤

{Cocco e Ciliegie, per la torta della Festa della Mamma!}

”La madre è un bene troppo grande
ed è necessaria talvolta la lontananza,
per apprezzarne tutta la grandezza. ”
(
Francesco Olgiati)

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Come tutte le femminucce,
ho sempre avuto, in particolare dai 12 in su,
un rapporto strano e un po’ controverso con mia madre.
Esempio irraggiungibile,
maestra di vita esigente,
donna d’altri tempi legata a molte convinzioni per me assurde,
non sono riuscita mai ad apprezzare fino in fondo
mia madre e il suo ruolo nella mia vita.
Devo ammetterlo, per me è stato sempre
più facile avvicinarmi a mio padre.
Nonostante le differenze e
le tante (troppe) somiglianze.
Ora che ho passato il quarto di secolo,
e che la vita col suo corso
ci ha allontanate e avvicinate in tanti modi,
posso dire che ho riscoperto il rapporto con mia madre. 

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Mi ritrovo molto simile a lei.
Non solo guardando le sue foto e
scoprendo che il mio viso ha tanti caratteri e
tante espressioni che non sono del tutto solo mie.
Soprattutto, mi ritrovo nel suo modo di pensare,
nelle sue ansie, nei suoi principi.
Se penso che appena sei anni fa
non riuscivamo ad andare d’accordo su nulla,
mi sembra cosi strano!
Sarò cresciuta io, si sarà modernizzata lei, o tutt’e due….

Sento che ora il nostro è un rapporto meno
unilaterale che in passato.
Ora ricevo, ma do anche, nel mio piccolo.
Anche solo con il mio punto di vista in una discussione.

Ora capisco.
Perchè sono donna, in un mondo in cui esserlo non è semplice.
E semmai sarò madre, capirò sicuramente di più.
Capisco (anche se a volte lo faccio a fatica) e
apprezzo molto di più di quanto abbia mai davvero fatto.
Per questo, un giorno non basta.
Festa della mamma è ogni giorno,
quando condividiamo del tempo o
abbiamo modo di fare cose insieme che ci fanno star bene.
Oggi però è speciale,
ed era una buona scusa per pasticciare…
cosi ho provato una nuova ricetta!
Meno calorica possibile, giacché siamo a dieta!

{Torta da forno al cocco con ciliegie fresche, appena raccolte}

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{Ingredienti e dosi}
3 uova fresche
150 gr di zucchero di canna grezzo
150 ml di olio (misto semi e oliva)
250 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
30 ciliegie biologiche denocciolate
farina di cocco e aroma cocco (anche latte!) q.b.

Facoltativo: aroma vaniglia, scorza di limone grattugiata, limoncello

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{Procedimento}
In planetaria, con la frusta,
lavorare uova, zucchero e aromi.
Appena il composto sarà gonfio e chiaro,
aggiungere l’olio.
A parte, miscelare farina e lievito ed amalgamarli
al composto, un po’ per volta.
Infine, aggiungere farina di cocco a piacere
(io non ne ho utilizzata molta, per non appesantire l’impasto)
e la metà delle ciliegie, precedentemente infarinate.

Preriscaldare il forno a 180°C.
Intanto, imburrare e infarinare uno stampo
(io l’ho scelto a forma di cuore, piccolo in modo da avere un dolce alto)
e versarvi dentro l’impasto.
Livellarlo, poi sistemarvi sopra le restanti ciliegie.
Infornare.
Cuocere per circa 40 minuti (ma varia a seconda del forno).

*Non preoccupatevi se in superficie si imbrunisce, è una caratteristica data dallo
zucchero di canna grezzo.
*Se non avete esigenze alimentari particolari, al posto dell’olio potete usare il burro o lo yogurt.

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(Lavagna Ikea – Tovaglia a Pois Progress – Tazza e Piatto Maisons du Monde)

Ps. Auguri a tutte le mamme!!!!! ❤

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{LA MIA SETTIMANA IN 7 SCATTI – 15/22 DIC}

”A Natale tutte le strade conducono a casa”

-Cit. M. Holmes

Il mio Natale ha da sempre il profumo della mia casa.
Non so immaginarmi un Natale in viaggio o lontano dalla mia famiglia,
e per fortuna non ho mai dovuto rinunciare
a trascorrere le festività con i miei cari.
Anche con poco tempo, anche se di corsa e stressata, il Natale per me è casa.
Ed è anche…

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#1
Il sapore delle caramelle Rossana della Perugina.
E’ da quando avevo pochi anni che me lo porto dentro,
nel cuore e nella mente.
E’ un sapore speciale, che mi fa pensare subito a casa e alle persone che amo.
Adoro scartare queste caramelle, farle sciogliere in bocca fino a farne uscire il ripieno morbido!
Sono le caramelle più conosciute in Italia e, per chi non lo sapesse, hanno quasi cento anni!!
Furono inventate in onore di Roxanne, la dama tanto amata dal celebre Cyrano de Bergerac!
Googlandone il nome ho scoperto anche una ricetta da realizzare con questa caramella… curiosi?
Cliccate qui! Non vedo l’ora di provarla =)

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#2
Una tradizione.
Piccola ma mai abbandonata…
Ogni anno una nuova decorazione sul mio albero.
Quest’anno ho scelto, insieme alla persona che amo, questa: un cristallo di neve!
Lo trovo un simbolo molto romantico!!
E quante cose ci sono da sapere sulla neve

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#3
Cioccolato.
E’ d’obbligo in questo periodo!
Io l’ho usato per un dolce velocissimo da accompagnare ad una tazza di té
per l’annuale scambio di regali con le mie amiche!
Volete sapere come?
E’ semplicissimo!
Avete bisogno solo di cioccolato fondente, della scorza di un’arancia e dei corn flakes!
Mescolate tutto, dopo aver fatto fondere il cioccolato al microonde (o a bagnomaria!!).
Con un cucchiaio porzionate l’ ”impasto” sistemandolo in pirottini di carta (meglio se natalizi)
e fate raffreddare (anche in frigo, se avete fretta).
Decorate a piacere con codette e zuccherini!
Allora, vi ho convinti??

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#4
Natale è anche amicizia.
Quella genuina, duratura, che va oltre distanza e impegni e difficoltà.
Il mio augurio per voi, questo Natale, è di sperimentare questo profondo sentimento almeno una volta nella vita.
Scalda il cuore e riempie l’animo.
E’ indescrivibile.
Bastano poche ore insieme, accanto all’albero addobbato e con una tazza di té bollente a testa.
E tutto diventa magico…
E se per questa feste avete voglia di dedicare una poesia a tema amicizia, ecco il mio suggerimento!

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#5
E’ un classico Disney.
Quest’anno, per la prima volta, ho guardato Peter Pan!
Lo so, è vergognoso essere arrivata a 25 anni senza averlo mai visto ma…meglio tardi che mai, no?
E voi l’avete visto? Per chi se lo fosse perso…eccone un estratto tutto da cantare!

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#6
Farmi un regalo.
Da quanto non lo facevo (e senza sensi di colpa!).
L’ho fatto per queste festività, ma senza esagerare…
Vi piace il mio acquisto?
Anche io, a volte, cedo al fashion!

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#7
Famiglia.
Natale più di tutto per me è famiglia.
Non solo quella che mi circonda, con cui siedo a tavola la sera della vigilia.
Parlo anche della famiglia che non ho più.
Perchè, per citare la mia cantante preferita,
Siamo anche ciò che abbiamo perso.
Questo sarà il primo Natale della mia vita senza mio nonno Ottavio.
Sono passati ormai cinque mesi da quella domenica in cui l’ho visto andar via
ed è cosi strano prepararmi alle feste senza la sua presenza. Fisica, intendo.
Perchè nel mio pensiero c’è ventiquattro ore al giorno.
Ed è anche accanto all’albero,
cosicché ogni volta che le luci si accendono anche il suo volto possa illuminarsi come un tempo.
Come quando, da buongustaio quale era anche lui, tagliava un quadretto di cioccolato con forchetta e coltello
e lo gustava lentamente, sotto i baffi.
Come quando in questo periodo dell’anno in tv passavano filmoni come ”I dieci comandamenti”.
Come quando non volevo mangiare la pasta e lui diceva a mia madre ”Mettici la Nutella!!”
Quanti ricordi…
Ecco, Natale è soprattutto ricordi.
Sono quelli a dare calore e magia a tutto.
Teneteveli ben stretti i vostri ricordi.
Io anche questa settimana ho avuto il piacere di condividere i miei con voi che mi leggete…
e spero mi scriverete i vostri, sono curiosa di leggervi a mia volta!!

-Lisa-