{Un anno in un post. Con un solo buon proposito ma con tanti auguri!}

Condensare un anno intero in un solo post
(che non risulti noioso, oltretutto)
non è un’impresa da poco.
Soprattutto per quelli come me,
che a scuola hanno sempre brillato nei temi
e molto meno nei riassunti!
Però ci tenevo a concludere il 2014
con un aggiornamento del blog,
che in questi ultimi tempi ho un po’ trascurato
a vantaggio della vita vissuta, prima che raccontata.
Certo, prometto di mettermi in pari con l’anno venturo!
E prometto di mettere ordine in quest’insieme di idee e ispirazioni
che ogni giorno affollano la mia mente
ma che poi di rado riesco a raccontare.
Ecco, forse l’unico buon proposito davvero adatto al prossimo anno
è quello formulato qualche settimana fa:
MENO e MEGLIO.
E’ l’esigenza che avverto con più chiarezza ora,
quella di ripulire la mia vita -da cose, persone, abitudini che
hanno fatto il loro ed è tempo che vadano.
Un decluttering esistenziale, insomma!

Certamente terrò con me tanto,
di quest’anno e di quelli passati.
Il 2014 non è stato facile, per niente.
In molti momenti mi sono sentita persa,
come quando smarrisci la strada e continui a girare in tondo.
Ma alla fine sono qui, e se mi guardo indietro
scopro che il bilancio di quest’anno è nettamente in positivo.

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Ho scritto molto più che negli ultimi anni.
A volte di fretta, per concetti o disegnando.
Altre, metodicamente e con ordine.
In ogni caso, del 2014 mi resterà un grande archivio
di pensieri, parole, idee e racconti.
Quello che forse negli ultimi anni era mancato.

PicMonkey Collage03

E ho cucinato anche di più!
(E mangiato altrettanto!)
Ho ritrovato un equilibrio col cibo (almeno in parte!) e
ho scoperto nuovi sapori, nuove tecniche, nuovi piaceri.

PicMonkey Collage01

Ho rispettato le tradizioni,
a tavola ma non solo.
E ne ho inventate/scoperte di nuove!
I miei orizzonti, anche quest’anno, si sono spinti un passo più in là
ed io mi sento come una valigia sempre più carica.
Una sensazione che, personalmente, trovo bellissima!

PicMonkey Collage00

Più di tutto, però, ho vissuto pienamente i dettagli.
Quei ricami sottili e imprevisti sul tessuto della vita che
rendono un anno unico e pregiato e degno d’essere ricordato.
Ho goduto della vista di tante bellezze (naturali e non),
ho sentito il freddo pungente della neve sulle mani e
il calore rilassante del mare sulla pelle.
Ho coccolato e mi sono lasciata coccolare.
Ho vissuto -a volte con calma, a volte accelerando-
ogni momento, intensamente.
Anche quelli che non avrei voluto vivere.

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E non mi resta che mettere su la musica e smontare la mia bacheca
coi memorabilia del 2014, riporre tutto in una scatola
con una saponetta profumata e…

RIPARTIRE.

Buon 2015 a tutti,
con l’augurio di vivere pienamente
ogni momento dei prossimi 365 giorni di viaggio!

happy2015

[Dal 2 Gennaio, online la ricetta di questi muffins mela e cioccolato profumati all’arancia e cannella!]

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{ISPIRAZIONI A TEMA #17 – La Mesa de Navidad

E’ da che ero alta un metro e poco più che
già settimane prima del Cenone di Natale
sto lì a scarabocchiare per decidere come allestire la tavola,
indecisa sui colori, sul centrotavola, su come piegare i tovaglioli.
Ogni anno è una dura lotta fra la tradizione
(il rosso, il vischio, le candele a torciglione)
e novità
(un bel verde? Tema bosco no? Candeline basse?)
e anche quest’anno non mi smentisco…

Ovviamente, dietro tutta l’organizzazione della tavola
ci sono decine di ricerche ispiratrici e,
visto che ho trovato tanto materiale da poter intasare
non solo il pc, ma anche il cellulare e la pennetta usb,
ho pensato di fare un bel post!
Se siete ancora indecisi su come apparecchiare,
non dovete far altro che scorrere le foto che vi propongo e
usare tutta la vostra immaginazione.
Se invece siete di quelli che ”Che importa come è la tavola,
basta mettere la solita tovaglia con le stelle di Natale e via!”
vi invito lo stesso a continuare la lettura…
la presentazione -soprattutto in quest’occasione-
è importante tanto quanto il cibo
per rendere il Natale una festa indimenticabile! ❤

Vi ricordo che le immagini di questo post, come tutti quelli di questa rubrica,
sono tratte da Pinterest.

Prima di lasciarvi ispirare, però,
c’è da chiarire le idee su una cosa:
la vostra cena / il vostro pranzo
sarà un ritrovo informale fra amici
oppure
volete fare le cose in pompa magna?
Una volta deciso, date uno sguardo qui,
per farvi un’idea di come apparecchiare ogni singolo posto.

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Se ne avete voglia, approfondite l’argomento
Galateo a Tavola
per nuovi spunti su come apparecchiare
per i vostri ospiti!

Contact Marketing/ Press Office: 01202 596100

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Trovate tante altre foto ispirazioni sul sito Poufemme
e dando un’occhiata a tanti video tutorial qui.

E se siete ancora indecisi sul menù…
domani troverete un nuovo post ispirazione
a tema! =)

{Alle donne che ogni giorno mi ispirano. Grazie.

Frequentavo le scuole elementari quando un anno, in occasione dell’8 Marzo,
le maestre ci fecero preparare una piccola rappresentazione in costume.
Alcune bambine interpretavano le donne afgane vestite con il noto burqa,
altre erano piccole donne in carriera che si barcamenavano fra figli (bambolotti) e carriere.
Io spiegavo.
Alle mie spalle, grandi cartelloni colorati con schemi, dati, cartine e fotografie.
Ed io avevo il compito di raccontare com’era cambiata la figura della donna
nel corso dei decenni e come il genere femminile –nonostante l’emancipazione-
fosse ancora schiavo dei retaggi culturali in ogni angolo del mondo.
Erano gli anni ’90 ed io ancora non mi ero appassionata alla lettura né al cinema né all’arte.
Amavo l’inglese, la musica, il cioccolato, quelli si!

Non so se è nata cosi la mia consapevolezza di cosa significa essere donna,
ma certamente quello è stato un piccolo seme che gli anni poi
–con le esperienze che mi sono trovata a vivere, hanno fatto germogliare.

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Oggi, a venticinque anni, non sono certo un’attivista né politica né civile.
Non mi batto per gli ideali femministi. Non dono tutti i miei averi ad associazioni per la tutela delle donne.
Non parlo solo e soltanto di problematiche sociali di questo genere.
Però sono particolarmente sensibile a quest’argomento.
Perché sono donna, ovviamente.
Ma anche per altri motivi.
Perché alcune delle persone più importanti della mia vita sono donne, in primis.
Penso alle donne della mia famiglia, che mi hanno sempre dato esempi validi e forti.
E alle mie amiche, le donne con cui trascorro più tempo e con cui condivido la maggior parte della mia vita.
Perché le scelte più importanti della mia vita sono state sempre guidate, influenzate o ispirate da donne.
Che siano state insegnanti, medici, catechiste, amiche o solo conoscenti.
Perché io sono fortunata.
Ma ho conosciuto donne meno fortunate di me
e sento forte il dovere di fare qualcosa per loro e per tutte le altre donne che vivono situazioni anche peggiori.
E non bisogna andare molto lontano per trovarle, basta uscire di casa.
Perché io stessa, nei miei pochi anni di vita, mi sono trovata in situazioni difficili ‘a causa’ del mio essere donna.
O meglio, a causa dell’ignoranza di chi pensa che essere donna significhi dover subire.

Alcune delle donne che mi hanno ispirata nel corso degli anni
appartengono al  mondo dello spettacolo, altre a quello del giornalismo o dell’arte,
altre ancora agli ambienti religiosi.
Ne ho scelte sei, a cui dedicare questo post e dei simpatici toppers di zucchero, ispirati alle matrioske!
Non sono nulla di speciale, solo un piccolo tributo fra tanti….ma fatto col cuore.
Vediamo se indovinate chi sono!!!

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Ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa,
con una citazione, uno scritto, un’opera o un gesto.
Con la loro vita sono i costanti esempi a cui tendo
quando mi trovo in situazioni di difficoltà o di incertezza.
Alcune di loro sono donne del presente,
altre sono donne del passato ma il cui spirito è vivo ancora oggi nelle loro opere.

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Frida Kahlo mi ha insegnato a vivere con me stessa,
a fare amicizia con la solitudine senza temerla, anzi,
usandola a mio favore per scoprirmi e conoscermi.
Mi ha insegnato la tenacia delle donne di volgere a mio favore anche
difficoltà e ostacoli della vita che sembrano insormontabili.
A lei e alla sua arte, dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 alle Scuderie del Quirinale di Roma,
è dedicata una mostra a cura di Helga Prignitz-Poda.

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Madre Teresa da Calcutta mi ha insegnato la semplicità,
il potere di un sorriso,
l’umiltà,
la fede in un Dio che perdona e accoglie invece di condannare e puntare il dito contro,
il senso di pace che ti pervade quando sai di star facendo qualcosa di utile per un altro essere umano.
Era cosi piccola eppure ha scosso il mondo.
Alcune delle sue parole più famose: poesia sulla vita.

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Oriana Fallaci mi ha insegnato il potere delle parole.
Mi ha insegnato che bisogna farsi un’idea personale di tutto ciò che ci circonda,
che bisogna avere il coraggio di difenderla quell’idea,
anche se questo comporta dei rischi.
Anche se questo ti crea un esercito di nemici.
Mi ha insegnato l’etica.
Mi ha insegnato come si vive, e come si muore. E come si continua a vivere anche
dopo che un cancro ti ha tolto la vita.
Per chi volesse iniziare a conoscerla, io consiglio di partire da qui: Lettera ad un bambino mai nato.
Da quest’opera è tratta una delle più celebri frasi sull’essere donna dei nostri tempi…
potete leggerla qui.

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Sofia Loren mi ha insegnato la napoletanità.
Mi ha insegnato che una passione può diventare un mestiere,
che le tue origini te le porti dietro (e dentro) tutta la vita
ed è inutile cercare di soffocarle, la felicità si nasconde proprio nelle radici.
Mi ha insegnato che ci sono tante forme d’arte,
e che la forma d’arte più bella e completa siamo noi, noi donne.
Mi ha insegnato che la bellezza è un concetto cosi soggettivo
e che dobbiamo essere noi le prime a trovare belle noi stesse.
E mi ha insegnato che la bellezza sfiorisce,
il cervello resta.

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Michelle Obama mi ha insegnato a tenere i piedi per terra.
Mi ha insegnato la determinazione, la caparbietà, la tenacia.
E l’umiltà di condividere tutto questo con la persona che ami, per un ideale comune.
Anche se questo significa dividere anche i successi, le conquiste e i risultati.
Perchè a volte la felicità si trova dietro ai riflettori, non davanti.

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Laura Pausini  mi ha insegnato a vivere una passione.
A vivere di passione e di passioni.
A vivere il mondo, andando al di là della punta del proprio naso.
A vivere sempre a pieno ogni emozione, ogni sentimento, ogni persona che incontro.
A vivere la vita al 100%, senza scendere a compromessi,
senza presunzione ma con decisione.
A vivere senza mai arrendermi.
E senza mai vergognarmi di chi sono, anzi, andandone fiera.
Sue sono le parole che più mi ispirano giorno per giorno.
Come quelle di questa canzone, La geografia del mio cammino. 

A loro, a voi, alle donne della mia vita… buon 8 Marzo.
Che sia per voi una giornata di riflessione, di ispirazione, di creatività, di rispetto, di gioia. Che sia una giornata ma che sia anche tutta la vita.

Ps. Questo è un gesto simbolico. Per un gesto concreto, io vi invito a farmi compagnia nel sostenere le donne che difendono le donne ogni giorno. In particolare, vi propongo di fare la conoscenza con l’associazione Doppia difesa creata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per aiutare (psicologicamente, legalmente, economicamente) le donne vittime di violenza ed in particolare di stalking. Basta poco…. per dire Basta.

{LA MIA SETTIMANA IN 7 SCATTI – 02/08 DICEMBRE 2013}

”Benvenuto a un pianto che commuove,
ad un cielo che promette neve,
benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide,
a chi scambia i suoi consigli coi tuoi…
Benvenuto a un treno verso il mare
e che arriva in tempo per Natale,
benvenuto ad un artista, alla sua passione…”

-Laura Pausini-

Benvenuto Dicembre.
Con le sue luci, i suoi camini accesi, le canzoni natalizie,
il profumo di caldarroste per la strada, coi suoi negozi pieni di persone
alla ricerca di regali, con il freddo che fa battere i denti
e le tradizioni che si rinnovano ancora una volta.
Il mio Dicembre è iniziato cosi.

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 #1
Anche quest’anno ho accelerato i tempi e
decorato il mio albero di Natale prima del previsto.
Avevo bisogno di un’atmosfera magica,
questo mese si prospetta davvero impegnativo (lavorativamente e non).
Anche quest’anno ho scelto il bianco e il rosso per addobbare la mia casa.
Il bianco è simbolo di vita e esprime fiducia: nel prossimo, nel futuro, nel mondo.
Il rosso è simbolo di energia, denota passionalità e creatività.
E’ decisamente l’abbinamento più adatto a me!

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#2
Era il 1223 quando San Francesco d’Assisi costruì il primo presepe, a Greccio.
E tutti gli anni, in tantissime case di tutto il mondo, si ripete questa bellissima tradizione.
A casa mia, ogni anno ci armiamo di carta, pinzatrice e creatività e ne
costruiamo uno diverso. Stesse casette, stessi pastori, ma ogni anno scenario diverso.
E’ una tradizione che amo molto, soprattutto perchè coinvolge tutta la famiglia!
E ogni anno mi torna in mente una famosa scena di ”Natale in casa Cupiello”… questa.

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#3
Una cosa che amo molto del Natale è
scrivere i biglietti di auguri!
A chi amo, per accompagnare un regalo.
A chi è lontano, per fare sentire il mio affetto.
A mano, con disegni o illustrazioni, personalizzati e mai scontati.
Sono solo parole? Forse.
Ma in fondo sono i piccoli gesti a far capire quanto posto abbiamo nel cuore di qualcuno, no?

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#4
Anche i regali dicono molto su quanto teniamo a una persona.
E non devono essere per forza costosi o elaborati.
A volte basta un oggetto piccolo, semplice, ma studiato, con un significato preciso.
Pensato per chi lo riceverà.
Io quest’anno ho la fortuna di essere aiutata da mia madre nei regali di Natale.
Spero che i suoi esperimenti all’uncinetto facciano felici le mie amiche!
E a proposito di uncinetto… se lo amate o volete cimentarvi o semplicemente volete ispirazioni nuove
passate sul blog Perle di cotone. Non potete assolutamente perdervelo!!!

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#5
Regalare a chi amiamo.
Ma non solo.
Questa settimana ho regalato anche alla mia parrocchia.
Ho regalato un po’ del mio tempo e ben due chili di pasta frolla glassata e decorata.
I miei biscotti, donati al mercatino dei dolci, hanno contribuito a raccogliere fondi per
le iniziative parrocchiali.
Ma di questo vi parlerò in un altro post (appena troverò il segreto per far durare le giornate almeno 36 ore!!) =)

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#6
Dicevo…la mia parrocchia.
Qui sono cresciuta, cambiata, maturata.
Qui ritorno, anche se non con la stessa costanza di una volta, e lo faccio sempre con piacere ed emozione.
Questo weekend ci sono stati i festeggiamenti per i nostri Santi Patroni, San Nicola e Santa Barbara (4 e 6 Dic).
Due figure religiose con storie molto particolari che vi invito a leggere… le trovate qui e qui.

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#7
La mia settimana finisce cosi: con una passeggiata in centro ad ammirare le luci,
finalmente accese, insieme alla mia famiglia e a chi amo.
Non si sente ancora del tutto l’atmosfera natalizia ma…è un ottimo inizio!

Con questo scatto pieno di luce e di magia,
vi auguro una buona settimana…

Lisa