{I miei 26 anni con tanto di volo di lanterne!}

”I compleanni vanno festeggiati.
Penso sia più importante festeggiare un compleanno
che il successo di un esame, una promozione, o una vittoria.
Festeggiare un compleanno significa infatti dire a qualcuno:
Grazie perché sei tu.”

(Henri Nouwen

Avevo promesso che
alle 25 candeline avrei smesso.
Di festeggiare il compleanno con la solita festa, intendo.
Avevo promesso una fetta di torta,
quattro chiacchiere ma niente di più.
E invece…
Le ventisei candeline le ho spente
su una torta buonissima,
nel cortile di casa,
circondata dagli amici,
dalle candele,
dalle birre
e dagli applausi.
E non l’ho fatto da sola,
ma addirittura a metà con un’amica!

Insomma, il bello della vita è che
non esiste una sola strada…
Ad ogni bivio, il percorso può stravolgersi!

Nell’ultimo post vi avevo anticipato che
il mio compleanno avrebbe avuto come tema il
Bianco & Nero.
Tutti i miei amici hanno indossato qualcosa
di bianco o di nero
ma poi abbiamo scelto di
inserire elementi colorati e festosi
come cappelli e parrucche
perchè una festa è una buona festa
solo se si ride tanto!
E’ stata una festa semplice,
fatta di pizza e birra,
di karaoke improvvisato,
di sorprese inaspettate.
E’ stato un compleanno indimenticabile e
sono felice rendervi partecipe
della bella serata che ho vissuto.

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Candele, tante candele
per il mio compleanno.
Ne avrò accese una trentina!
Perchè la luce delle candele
rende tutto più intimo,
più romantico,
più estivo!

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Il mio budget non era corposo,
perciò ho usato quello che avevo
per allestire l’angolo dei dolci.
Tovaglie bianche, carta crespa nera,
Sassi, conchiglie, collane e
tutto ciò che ho trovato in casa!
E gli immancabili palloncini!!!

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Su, ce li dareste 26 anni?
Io mi sento molto ma molto più giovane….! =)

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Handmade anche l’angolo delle foto.
Oltre agli accessori,
anche cartelli divertenti e
persino un hashtag con cui taggare le foto fate col cellulare.
Ho dimenticato qualcosa? =)

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Il vero pezzo forte, però, è stata la sorpresa dei miei amici!
Allo scoccare della mezzanotte
mi hanno bendata e fatto attraversare mezzo paese a piedi
(e in ciabatte!)
per ritrovarci nel punto più alto,
le scale della chiesa,
e far volare tante bellissime lanterne….

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E infine…la torta.
Degna conclusione di una serata speciale.
La torta
l’ha preparata la mia amica
Nata per i fornelli
che ha festeggiato con me.
Una signora torta!
Metà era al gusto Tiramisù
(il suo dolce preferito)
e metà, su mia richiesta,
era al cacao e arancia
con ganache al cioccolato fondente
con smarties!
E poi i dolci…
non smetterò mai di ringraziarla per
tutto l’impegno che ha messo
nel preparare tutto questo ben di Dio!

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n11

Ora che la festa è finita
e i 27 anni sono qualche giorno più vicini
vado a smaltire tutti i dolci che ho mangiato….

Al prossimo post! ❤

Ps. Sondaggio: come avete festeggiato il vostro ultimo compleanno??? 

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{Cocco e Ciliegie, per la torta della Festa della Mamma!}

”La madre è un bene troppo grande
ed è necessaria talvolta la lontananza,
per apprezzarne tutta la grandezza. ”
(
Francesco Olgiati)

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Come tutte le femminucce,
ho sempre avuto, in particolare dai 12 in su,
un rapporto strano e un po’ controverso con mia madre.
Esempio irraggiungibile,
maestra di vita esigente,
donna d’altri tempi legata a molte convinzioni per me assurde,
non sono riuscita mai ad apprezzare fino in fondo
mia madre e il suo ruolo nella mia vita.
Devo ammetterlo, per me è stato sempre
più facile avvicinarmi a mio padre.
Nonostante le differenze e
le tante (troppe) somiglianze.
Ora che ho passato il quarto di secolo,
e che la vita col suo corso
ci ha allontanate e avvicinate in tanti modi,
posso dire che ho riscoperto il rapporto con mia madre. 

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Mi ritrovo molto simile a lei.
Non solo guardando le sue foto e
scoprendo che il mio viso ha tanti caratteri e
tante espressioni che non sono del tutto solo mie.
Soprattutto, mi ritrovo nel suo modo di pensare,
nelle sue ansie, nei suoi principi.
Se penso che appena sei anni fa
non riuscivamo ad andare d’accordo su nulla,
mi sembra cosi strano!
Sarò cresciuta io, si sarà modernizzata lei, o tutt’e due….

Sento che ora il nostro è un rapporto meno
unilaterale che in passato.
Ora ricevo, ma do anche, nel mio piccolo.
Anche solo con il mio punto di vista in una discussione.

Ora capisco.
Perchè sono donna, in un mondo in cui esserlo non è semplice.
E semmai sarò madre, capirò sicuramente di più.
Capisco (anche se a volte lo faccio a fatica) e
apprezzo molto di più di quanto abbia mai davvero fatto.
Per questo, un giorno non basta.
Festa della mamma è ogni giorno,
quando condividiamo del tempo o
abbiamo modo di fare cose insieme che ci fanno star bene.
Oggi però è speciale,
ed era una buona scusa per pasticciare…
cosi ho provato una nuova ricetta!
Meno calorica possibile, giacché siamo a dieta!

{Torta da forno al cocco con ciliegie fresche, appena raccolte}

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{Ingredienti e dosi}
3 uova fresche
150 gr di zucchero di canna grezzo
150 ml di olio (misto semi e oliva)
250 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
30 ciliegie biologiche denocciolate
farina di cocco e aroma cocco (anche latte!) q.b.

Facoltativo: aroma vaniglia, scorza di limone grattugiata, limoncello

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{Procedimento}
In planetaria, con la frusta,
lavorare uova, zucchero e aromi.
Appena il composto sarà gonfio e chiaro,
aggiungere l’olio.
A parte, miscelare farina e lievito ed amalgamarli
al composto, un po’ per volta.
Infine, aggiungere farina di cocco a piacere
(io non ne ho utilizzata molta, per non appesantire l’impasto)
e la metà delle ciliegie, precedentemente infarinate.

Preriscaldare il forno a 180°C.
Intanto, imburrare e infarinare uno stampo
(io l’ho scelto a forma di cuore, piccolo in modo da avere un dolce alto)
e versarvi dentro l’impasto.
Livellarlo, poi sistemarvi sopra le restanti ciliegie.
Infornare.
Cuocere per circa 40 minuti (ma varia a seconda del forno).

*Non preoccupatevi se in superficie si imbrunisce, è una caratteristica data dallo
zucchero di canna grezzo.
*Se non avete esigenze alimentari particolari, al posto dell’olio potete usare il burro o lo yogurt.

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(Lavagna Ikea – Tovaglia a Pois Progress – Tazza e Piatto Maisons du Monde)

Ps. Auguri a tutte le mamme!!!!! ❤

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{Una torta semplice eppur speciale}

“Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa.” 

-Cit. P.Siro-

 

Solitamente, quando si guarda una torta
(e ultimamente in giro se ne vedono tantissime, sembra un’invasione!),
si tende a giudicarla dall’ abbinamento dei colori,
dalla precisione d’esecuzione,
dal livello di difficoltà della decorazione.
Quello di cui non teniamo mai conto
-semplicemente perché non lo vediamo, non lo sappiamo-
è quanto della personalità del festeggiato c’è in quel dolce.
E quanto l’autore della torta si è immedesimato nei suoi gusti.
Questa è la riflessione che mi viene spontanea quando guardo
questa torta, realizzata qualche mese fa,
e da me ribattezzata ‘Torta Francesca’ perché è proprio il nome della festeggiata.

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Francesca è una mia vicina,
ha compiuto tredici anni e sua madre,
per festeggiarla,
mi ha chiesto di realizzare per lei una torta.
Non conoscevo Francesca di persona,
a volte la sento giocare con le sorelle all’ aperto
ma non avevo mai parlato con lei.
Quando ho chiesto informazioni su di lei
per farmi un’idea sul tipo di decorazione,
sua madre mi ha parlato un po’ del suo carattere
ed io sono stata qualche giorno a guardare il foglio bianco
in attesa di un’ispirazione. Di quella giusta.

Progettare una torta senza sapere qual è il colore preferito di chi la riceverà,
senza un punto di riferimento come un cartone animato,
un personaggio famoso o uno sport preferito non è semplice.
Hai il 50% di possibilità di ‘indovinare’ la decorazione
e il 50% di possibilità che risulti niente di che.
E’ una bella responsabilità!
Dunque, dicevo, questa torta sembra semplice.
Guardandola penserete: due fiori, che ce vo’?
E invece è stata molto più difficile di molte altre
dai lunghi tempi di lavorazione.
Ho disegnato, modellato, colorato sempre con una domanda in mente:
le piacerà?
Questo è il genere di torta più difficile,
quello del ‘Fai tu, hai carta bianca!’.
Eppure è anche quello che dà più soddisfazioni…

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Incontrare Francesca dopo qualche giorno dal suo compleanno,
conoscerla di persona, chiederle com’ è andata e
sentirle dire che è stato un bel compleanno
e che la torta le è piaciuta ed era come la voleva…
è stato cosi bello!
Mi ha messa di buon umore!

Questa è la storia che c’è dietro ad una torta semplice,
una come tante altre viste in giro su internet,
con delle semplici rose (fatte nemmeno chissà quanto bene!).
Una torta che però, pur essendo come tante,
è unica: pensata solo per Francesca,
non ce ne sarà mai un’altra uguale.
Per questo è una torta speciale.