Libri in cucina: i miei fantastic 4!

A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere.
Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione

– e altri sceglieranno per lui.

cit. Paulo Coelho

Scegliere non è sempre semplice,
nonostante la nostra vita ci imponga di scegliere
decine, se non centinaia di volte ogni giorno.
Non tutte le scelte si fanno in una frazione di secondo,
come accade per ”Cosa vuoi mangiare a pranzo?”.
Scegliere poi cosa lasciare e cosa tenere,
è un compito ancor più arduo.
Ci proviamo alla fine di ogni anno,
a scegliere cosa portare con noi e cosa invece
lasciare nell’anno vecchio,
ma quanti di noi possono dire di essere riusciti
a lasciarsi davvero alle spalle quelle cose
(e persone e situazioni) ?
A volte ci blocca la paura di aver bisogno di quella cosa in futuro,
altre volte la convinzione di non poter vivere senza.
E cosi ci trasciniamo borse piene di oggetti inutili,
relazioni piene di problemi irrisolvibili,
abitudini che ci fanno stare più male che bene.

Nel 2015 ho fatto tante scelte.
Importanti, intendo.
Ho scelto di tenere.
E ho scelto di lasciar andare.
Ho scelto di restare, e anche di andar via.
E il criterio che ho usato per fare queste scelte
-le grandi come le piccole-
nel modo più convinto, sereno e utile possibile
me l’ha insegnato un libro.
Da quando ho imparato a leggere,
i libri mi hanno insegnato tantissime cose.
Su me stessa, sugli altri, sul mondo.
Anche quelli che credevo non potessero darmi nulla, lo hanno fatto.
Del libro che mi ha insegnato a scegliere
parlerò in uno dei prossimi post.
In questo voglio parlarvi dei libri che io ho scelto.
Per la mia cucina.

In tutte le cucine ci sono volumi di ricette,
regalati e/o ereditati da mamme e nonne.
E nella mia ne ho di ogni tipo,
comprese enciclopedie e riviste del settore.
Tra questi, ce ne sono alcuni che ho scelto
e che inevitabilmente, per questo,
consulto più spesso e con più entusiasmo.
Perché sono affini al mio modo di vivere, di sentire.
Ecco, vorrei parlarvi di queste scelte.

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Inizio col dire che li ho scelti a pelle.
D’istinto.
Li ho toccati, sfogliati, annusati.
Mi sono lasciata rapire dai colori, dalla luce, dalle fotografie,
dalle parole, dai caratteri.
E ognuno di essi mi porta il ricordo di un posto,
di un momento preciso della mia vita.

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Di Sigrid Verbert vi ho parlato nel precedente post,
ma ne approfitto per rimandarvi anche alla sua
pagina Fb.
Regali Golosi è un ricettario perfetto per chi ama regalare
ciò che prepara nella propria cucina ed è organizzato e sviluppato
in modo pulito e semplice ma non per questo meno creativo!
Diario Italiano invece è un viaggio, in lungo e in largo per l’Italia,
molto personale ma che lascia spazio a chi legge;
è un collage di luoghi, sapori, dettagli,
una finestra aperta su un panorama
vasto, vario e meraviglioso.
Come spesso mi capita anche con i libri di lettura,
sono questi due libri ad aver scelto me in realtà,
prima che io scegliessi loro.

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Dolcezze di Rossella Guarracino
è per chi senza Napoli non saprebbe stare.
Lo sfogli e
tra una ricetta (divise per periodi dell’anno)
e una poesia,
ti sembra di camminare pei vicoletti,
col profumo delle graffe calde e
appena ‘mpruscinate* nello zucchero.

*(ripassate -questo termine dialettale
mi fa morir dal ridere, che devo fa’?)

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Non è un semplice libro di ricette
ma un piccolo scrigno di cultura partenopea!
Ogni volta che lo apro
vengono fuori i ricordi dei tanti momenti,
belli e meno belli, che ho vissuto a Napoli
in questi anni.
Napoli mi ha vista crescere,
mi ha fatta innamorare,
mi ha snervata come poche città sanno fare.
Questo libro l’ho comprato lì,
in una soleggiata giornata d’autunno,
durante la fiera del cake design.

Ultimo di questa serie è
Un anno in Romagna,
realizzato da due amiche: Cristina Casadei e Nicole Poggi,
con l’aiuto di Gianluca Camporesi.
Ed è semplicemente splendido.

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Ero alla libreria Ambasciatori a Bologna
e questo libro mi strizzava l’occhiolino
in mezzo ad altre centinaia di volumi, di cucina e non.
Ci siamo riconosciuti.
L’ho preso fra le mani almeno dieci volte,
sono anche tornata indietro a posarlo,
dicendomi che no, non potevo comprare un altro libro
durante quel viaggio
(già al Libraccio avevo dato fondo al portafogli!)
ma niente, non ne ha voluto sapere di mollarmi.
Cosi l’ho preso. D’istinto.
E non me ne sono affatto pentita.

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E’ uno di quei libri che sa di famiglia,
di amicizia,
di amore per le tradizioni.
Tutte cose che nella mia vita hanno un posto d’onore.
Ed è realizzato davvero bene,
sfogliarlo sorseggiando un calice di rosso
davanti al caminetto
è diventato il mio passatempo invernale preferito!
Attraverso le 4 stagioni
si leggono vite, storie, dettagli
che ci fanno apprezzare ancor di più anche le nostre di vite, di storie.
E’ meraviglioso scoprire che c’è qualcun’altro
che come noi
respira tutta la bellezza del mondo
soltanto annusando un fiore.
La felicità è fatta di cose piccole.
Come un libro di cucina.

 

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Chocolate Cookies per calze piene d’amore!

Che lo vogliate ammettere o meno, nessuno, nemmeno a settant’anni, smette di aspettare la Befana. Tutti l’aspettiamo, chi per i dolci, chi per avere un’altra scusa per un regalo, chi solo per lo sfizio di trovare la calza piena di qualcosa … Continua a leggere

{Il club delle ricette segrete – A.Israel & N.Garfinkel}

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Questo libro mi è piaciuto subito,
sin dal primo istante.
L’ho adocchiato, in mezzo a cent’altri volumi e
già solo guardandolo me ne sono innamorata.
Poi l’ho aperto ed ho letto la dedica:

”Alle nostre madri e ai nostri padri, 
che ci hanno insegnato a cucinare e ad amare.”

A quel punto ho dovuto comprarlo per forza!
E non me ne sono mai pentita.
Per questo oggi sono qui a consigliarvelo,
come regalo per una persona speciale o
da comprare per voi stessi,
meglio se per letture invernali accanto al camino,
di quelle sotto le coperte, mentre fuori nevica,
con una tazza di camomilla fumante.
Il romanzo inizia cosi:

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Perchè questo libro non parla solo di cibo,
né solo d’amore.
Parla anche di amicizia.
Quella vera, intendo.
Mica quella di Facebook!
Quell’amicizia che c’è tra due persone che
non hanno bisogno di vivere vicine per
starsi accanto,
che anche quando il tempo è tiranno e
gli impegni sono troppi,
il modo di strapparti un sorriso lo trovano sempre,
che gioiscono delle tue gioie senza invidia alcuna e
piangono le tue stesse lacrime quando stai male.

Per i più curiosi, aggiungo anche l’incipit:

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Corrispondenza e Ricette
vanno di pari passo in questo romanzo che
non solo racconta una storia bella, originale, non scontata ma
lo fa anche in un modo che trascina, coccola, rapisce.
Ma torniamo alle ricette.

Sigarette turche; Costine di maiale ”Broadway”;
Biscotti della luna farciti; Torta di mele ”Congiura”;
Waffle ”spensierati”; Zuppa nuziale italiana.

Questi sono solo alcuni dei golosi piatti che
questo libro vi permetterà di gustare con gli occhi dell’immaginazione.
Tra un capitolo e l’altro, ad aspettarvi c’è sempre una ricetta.
A suggerirvele, due amiche speciali…Val & Lilly.
Amiche per la pelle fin da piccole, sono due persone con cosi poco in comune…
a parte la passione per la cucina!
La vita le porterà ad allontanarsi, ma la fitta corrispondenza
(fatta prima di lettere e poi di e mails) le terrà unite e
tra una missiva e l’altra, tra un pettegolezzo e un consiglio, ecco una ricetta!
Ognuna ha un perchè, una storia, un’origine.
E alla fine del romanzo (con colpo di scena!!!) troverete anche l’indice delle ricette!!

Il mio voto: 10.
Letto in appena due giorni, mi ha lasciato un senso di vuoto
pari a quello che ti lascia un amico in partenza.
Ma mi ha lasciato anche una forte voglia di
spadellare, di sfornare, di gustare e di scrivere…

Lo consiglio caldamente,
e se volete un’idea per regalarlo,
ecco i miei suggerimenti:

1. All’amica del cuore, che sia o meno appassionata di cucina.
Questo libro scalda il cuore…non solo i fornelli!

2. Alla suocera che ama l’unione familiare
(e la contempla soprattutto la domenica, attorno alla tavola imbandta!)

3. Alla sorellina che va a vivere da sola o con il fidanzato!

L’editore è GARZANTI;
Il libro è composto da 377 pagine;
La prima edizione è del 2010;
Titolo originale: The recipe Club;
Il prezzo in copertina è 9,90 euro. 

La storia, la copertina, le ricette
mi ispirano a gustarlo accompagnandolo con
qualcosa di rustico,  scrocchiarello,  adatto all’autunno.
Perciò io vi suggerisco queste Foglie Salate alle noci e Parmigiano!

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Salatini

Realizzarle è una passeggiata,
soprattutto se acquistate la pasta sfoglia al market!
Ricavate le foglie con degli stampini,
spennellatene la superficie con acqua e
spolverate con il formaggio e le noci tritate poi
sovrapponetele due alla volta.
Cuocete a 180°C.

Il bello di questa ricetta è che
i più esperti possono mettersi alla prova
preparando in casa anche la sfoglia e
congelandola in panetti già stesi
cosi da tirarla fuori all’occorrenza.
Io adoro preparare la sfoglia in casa ma…
che faticaccia!!

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Buona lettura, miei cari…
Io vado a fare scorta di libri ( e di noci!) per l’Inverno!!

{Biscotti d(‘)a mare – Idee per cookies estivi!}

”Ogni onda del mare
ha una luce differente.
Proprio come la bellezza di chi amiamo.”

-Cit. V. Woolf- 

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Se il mondo si dividesse in ‘persone da mare’ e ‘persone da montagna’
io non avrei alcuna esitazione: sono una ‘da mare’.
Ce l’ho proprio nel sangue.
Sono nata ad Ancona.
Ad Ancona il sole sorge e tramonta sul mare.
Il mio primo mare (quello di Senigallia),
l’ho visto che non avevo ancora un anno.

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Crescendo ho avvertito sempre più forte
l’attrazione per il mare, quel manto d’acqua sconfinato
che ti fa venire mille filosofiche domande.
Da dove veniamo?
Dove finisce il cielo?
Cosa c’è oltre l’orizzonte?
Ed io a farmi le domande son sempre stata brava…
(vorrei poter dire lo stesso sul darmi delle risposte!).

Il mare per me è un bisogno primario,
un’esigenza,
anche solo guardarlo mi fa stare subito bene.
Che sia d’estate o d’inverno, non importa.

E quando non posso andare al mare…porto il mare da me!
Come?
Con dei biscotti decorati, per esempio…
Eccovi piccole idee
perfette per le feste dei bimbi, una cena in spiaggia
o un matrimonio sopra le righe.

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”È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. ”

Cosi scriveva, nel 1993, Alessandro Baricco
in quello che è forse il suo più famoso romanzo: Oceano Mare.
Se non l’avete ancora letto, io vi consiglio di farlo al più presto…
magari distese in spiaggia,
col vento che soffia e una confezione di biscotti fatti in casa.

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{Aspettando la Pasqua – Brezel del Giovedi Santo dalla ”Grande Enciclopedia della Cucina Curcio”

”Trova il tempo di dare.
È il segreto dell’eterna giovinezza.”
-Cit. Madre Teresa di Calcutta

Ho iniziato a frequentare la parrocchia
all’età di cinque anni, quando ancora non sapevo leggere né scrivere.
Cantavo nel coro e
imparavo le canzoni a memoria, fingendo poi
di leggerle dal foglio che tenevo stretto in mano
mentre in realtà non capivo un accidenti di quello che c’era scritto!
Provavamo in chiesa, di sera.
Le luci tutte spente, solo il nostro angolo era illuminato,
in un’atmosfera reverenziale e un po’ surreale.
Cantavo, ma leggevo anche.
Le preghiere dei fedeli, prima. Le letture, i salmi e le preghiere finali poi.
Quando in terza elementare ho ricevuto la Prima Comunione
conoscevo già a memoria tutte le formule che si dicono nella Santa Messa.
Ho cantato e partecipato a non so quanti funerali, battesimi, comunioni.
Ho preso parte alla gioia e al dolore di tante persone, anche sconosciute.

Fra i banchi della chiesa del mio paese, ci sono cresciuta.
Lì ho conosciuto le mie migliori amiche, ho vissuto le mie prime cotte,
mi sono innamorata. Quel posto, negli anni, è diventato casa mia.
Conosco a memoria ogni angolo di ogni navata.
Potrei camminarci ad occhi chiusi e sapere quali statue e quali dipinti mi osservano,
e quali invece rivolgono lo sguardo altrove.
Nessun posto mi fa sentire cosi a mio agio, al di fuori di casa mia.
Anche se oggi, a venticinque anni, con la dottrina della Chiesa non ci vado poi tanto d’accordo!
E’ una sensazione strana, non semplice da descrivere.

Crescendo ho accumulato tante tradizioni legate
alla vita in parrocchia e oggi, anche se non dedico più
cosi tanto tempo alla vita da cristiana cattolica,
ci sono momenti in cui sento forte il bisogno di farlo.

Come nella Settimana Santa.
Una settimana che, se non fosse per la mia fede,
scorrerebbe via come tutte le altre.
Invece è speciale.
Piena di Storia, di riti, di tradizioni
che amo compiere e far rivivere anno dopo anno.

Il Giovedi Santo è una giornata particolare.
E’ l’inizio della Pasqua.
Nella sera del Giovedi in ogni chiesa
si ricorda l’ultima cena di Gesù.
Quella famosa scena narrata nei Vangeli
che Leonardo Da Vinci,
orgoglio tutto italiano,
ha immortalato con le sue pennellate da maestro.

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Durante quella cena, Gesù ha compiuto un gesto semplice
quanto importante, quello che da millenni si ripete ogni giorno,
in ogni chiesa di ogni Paese del mondo.
Ha spezzato il pane, donandolo.
E donandosi.
Oggi lo facciamo con l’ostia,
ma il concetto resta lo stesso.

Quando ho trovato questa ricetta,
nel volume ”Dolci e Cucina al forno”
della Grande Enciclopedia della Cucina Curcio, datata 1975,
ho avuto subito voglia di provarla.
E’ un pane speciale,
e viene da un gesto altrettanto speciale
legato proprio a questo libro.
E’ un pezzo ‘da collezione’. Di quelli che si trovano nelle cucine delle nonne.
Le mie nonne però le ricette le appuntavano su piccoli quaderni di fortuna,
di libri di cucina non me ne hanno lasciati.
Questo qui mi è stato gentilmente dato in prestito
da una signora del mio paese che,
sapendo della mia passione,
me l’ha messo a disposizione,
pensando potesse tornarmi utile.
Un dono piccolo, semplice,
ma che secondo me incarna perfettamente lo spirito della Pasqua.

Senza altri giri di parole,
passo alla ricetta,
con due piccoli appunti:
ho seguito passo passo le istruzioni del libro
(tranne che per la dose del lievito)
e nonostante il risultato sia delizioso,
mi sono accorta che non resta tale per più d’un giorno.
Farò prossimamente nuovi esperimenti
con questa ricetta ma
intanto vi scrivo l’originale…Giovedi Santo è vicinissimo!!
Per chi volesse scoprire l’origine e la storia dei brezel, basta cliccare qui!

{BREZEL DEL GIOVEDI SANTO}

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500 gr di farina (senza specifiche. Io ho miscelato in parti uguali farina 00 e 0)
25 gr di lievito di birra fresco (io ho dimezzato la dose e allungato i tempi)
40 gr di zucchero
un bicchiere di latte tiepido
una presa di sale
75 gr di sugna

In una ciotola, preparate il pre-impasto
con un po’ di farina, un cucchiaino di zucchero,
il lievito sbriciolato e un po’ di latte.
Lavoratelo un po’, poi lasciatelo lievitare in un luogo riparato,
coperto, per almeno un quarto d’ora.
Poi riprendete la pasta e aggiungete tutto ciò che resta
degli ingredienti. Dovete ottenere un impasto
morbido ma ben sodo (se avete necessità, aggiungete dell’acqua).
Sarà pronta quando, lavorandola, si staccherà dalle pareti della ciotola.
A questo punto va lasciata lievitare.
Io ho aspettato che raddoppiasse di volume,
anche se il libro diceva di dare all’impasto mezz’ora di lievitazione
avendo una dose molto alta di lievito
(che come avete visto io ho dimezzato).
Preferisco lievitazioni lunghe, ed impasti meno carichi di lieviti.
Quando l’impasto ha raggiunto il punto giusto di lievitazione,
su una spianatoia,
formate dei salsicciotti lunghi circa 40 cm e dello spessore di un mignolo.
Date loro la forma classica dei Brezel.
Disponeteli quindi su una teglia con carta forno e
infornateli a 200°C dopo aver spennellato la superificie
con dell’acqua salata e averla cosparsa con un po’ di sale grosso.

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Durante la cottura (all’incirca mezz’ora)
spennellateli ancora un paio di volte
con l’acqua salata.

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Con questa ricetta, che profuma di famiglia, di tradizioni e di generosità
vi auguro di vivere questi giorni
e -più in generale- la vita intera come un dono prezioso.
Condividendo, sempre.

Lisa.

{Letture e Pasticci – Gli ingredienti segreti dell’amore di N. Barreau

Ho scoperto ‘Gli ingredienti segreti dell’amore’ la scorsa estate,
mentre ero in vacanza a Capitello, un piccolo borgo del comune di Ispani,
che si affaccia sul meraviglioso Golfo di Policastro.

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Da lettrice onnivora quale sono, non c’è vacanza in cui non scovi edicole e bancarelle di libri,
perché per me relax fa rima (anche) con lettura.

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Cosi, in questa piccola edicola sul lungomare, tra un Super Santos e una Settimana Enigmistica,
i miei occhi sono caduti sulla ragazza vestita di rosso che, in copertina,
passeggia all’ombra della Tour Eiffel.
‘La felicità è un cappotto rosso con la fodera a brandelli’
Inizia cosi, con questa citazione di Julian Barnes.
Duecentotrentanove pagine di pensieri, imprevisti, avventure, misteri e ricette.
Il volume, infatti, si chiude con un intero menu –dall’Insalata di valeriana al Parfait à l’òrange.
E’ il Menu d’amour di Aurélie, la proprietaria di un piccolo ristorante in rue Princesse a Parigi, Le Temps des cerises, nonché protagonista di questo romanzo.
Aurélie è una sognatrice.
Forse per questo mi sono bastati appena dieci minuti per affezionarmi al suo personaggio.
Colleziona pensieri appiccicandoli alle pareti della sua camera, si regala fiori quand’è triste e ama leggere.
L’avventura inizia quando in una piccola libreria scopre un romanzo di cui sembra proprio essere la protagonista! Più legge e più si accorge che l’autore, venuto in visita al suo ristorante, ha costruito tutto il romanzo su di lei. E cosi inizia a domandarsi chi sia, quando l’abbia conosciuta e come mai lei non sappia niente di lui! E siccome la curiosità è donna, inizia la ricerca!
Dapprima l’autore della sua storia sembra introvabile.
Poi finalmente riesce a stabilire con lui contatto mediante il suo editor, Adam.
Quando però è il momento di conoscersi di persona, qualcosa va storto e… tutto diventa un mistero!
Forse Aurélie non conoscerà mai l’autore misterioso, o forse lo conosce già…quello che è certo è che la storia raccontata in questo romanzo ha tutti gli elementi giusti per tenervi svegli a leggere fino a notte fonda!

‘L’anno scorso, a novembre, un libro mi ha salvato la vita. Una cosa alquanto improbabile, lo so.
Alcuni potrebbero considerarla un’affermazione esagerata, perfino melodrammatica. Eppure è la verità.’

Solo chi ha toccato con mano il potere di un libro può capire fino in fondo il significato di una frase del genere. Perché un libro non è mai solo un insieme di pagine. E’ un pezzo di vita, un gradino in più sulla scala della conoscenza –di sé e del mondo. E’ un’avventura che non finisce con l’ultimo capitolo, è un viaggio che può condurre ovunque.

‘La prima frase di un libro è come il primo sguardo tra due persone che non si conoscono’

Lo capisci subito quando un libro non è solo un semplice libro ma il libro che ti cambierà la vita.
Basta leggere le prime righe per rendertene conto e tutto quello che viene dopo è
solo l’inizio della svolta.

Questo libro è stato per me un perfetto compagno di viaggio: nei pomeriggi di pioggia che mi hanno costretta a restare in casa, sulla spiaggia al tramonto, in treno verso casa. Mi ha tenuto compagnia come un amico e, ogni volta che lo riapro per rileggere le frasi che ho segnato a matita, ritrovo un po’ di quei meravigliosi paesaggi di cui mi sono riempita gli occhi e il cuore.
Mi basta chiudere gli occhi per ritrovarmi di nuovo lì, col caftano e le infradito, la pelle dorata e i capelli increspati dalla salsedine, immersa in un viaggio nel viaggio.

Per chi volesse scoprire se ‘Gli ingredienti segreti dell’amore’ è il libro che gli cambierà la vita, ecco tutto quello che c’è da sapere:

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Gli ingredienti segreti dell’amore
di Nicolas Barreau
Edito da Feltrinelli nella collana Universale Economica
239 pag, 8,00 euro
Titolo originale dell’Opera: DAS LACHELN DER FRAUER

Per chi ama accompagnare la lettura con un piccolo peccato di gola,
io suggerisco dei semplici e rustici quadrotti di frolla al cioccolato e pistacchio.
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Per realizzarli potete utilizzare la vostra ricetta di pasta frolla preferita.
Basterà aggiungere del cacao (la quantità di cacao è da sottrarre a quella della farina)
e del cioccolato al pistacchio tagliato grossolanamente.
Sono semplici e veloci da preparare ma, vi assicuro, ad alto tasso di soddisfazione quando
–immersi nella lettura- allungate la mano al vassoio e li iniziate a sgranocchiare. 


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Non mi resta che augurarvi una buona lettura!!!