Chocolate Cookies per calze piene d’amore!

Che lo vogliate ammettere o meno, nessuno, nemmeno a settant’anni, smette di aspettare la Befana. Tutti l’aspettiamo, chi per i dolci, chi per avere un’altra scusa per un regalo, chi solo per lo sfizio di trovare la calza piena di qualcosa … Continua a leggere

{Benvenuto Inverno!}

La vita del cristallo,
l’architettura del fiocco di neve, il fuoco del gelo,
l’anima del raggio di sole.
La frizzante aria invernale è piena di queste cose.

-John Burroughs-

Aprendo WordPress oggi, una notifica mi ha strappato un sorriso:
131 persone seguono questo angolino di web.
E per me sono tantissime!!
Ad ognuno di voi un grazie e una promessa:
essere costante negli aggiornamenti nel prossimo anno!
Ho tanti contenuti da condividere,
tanti post già scritti,
tanto entusiasmo e progetti per questo blog!

Intanto,
ho per voi quella che è diventata una piccola tradizione:
la TO DO LIST di questa stagione
da stampare e compilare!

PicMonkey Collage

Io la mia l’ho già riempita all’inverosimile!
Come ho cominciato questo nuovo Inverno?
Con i mercatini natalizi!
Quest’anno non li avevo cercati,
ma sono stati loro a trovare me.
Ci ho pensato un po’ su prima di accettare,
per diversi motivi… ma nessuno valeva tanto
quanto la mia voglia di creare e di
incontrare altre persone che amassero l’artigianato.
E cosi…

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E soprattutto, ho realizzato un sogno. . .
ho conosciuto un Minion! =)

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Da qui, per ora è tutto.
La mia pausa caffé sta per terminare e
la corsa ai regali
(e all’abito per un matrimonio d’inverno)
mi sta per risucchiare di nuovo!

A chiunque passi di qui…
Buone feste!!!

{Santa is coming. . . – Aspettando il Natale a casa mia!}

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Che strano Avvento che è quello di quest’anno!
Ci sono cambiamenti in corso,
tanti impegni da non lasciare il tempo per la ricerca dei regali,
tanto spirito natalizio ma poco tempo per goderselo,
e una punta di malinconia se si pensa al futuro…

Insomma, non posso dire sia un brutto periodo,
piuttosto lo definirei…strano. Ecco. Rendo l’idea?

Visto lo stato d’animo, avevo bisogno di scaldare un po’ la casa,
cosi ho iniziato ad addobbare già a fine Novembre…
e ho scelto di farlo con oggetti tradizionali,
che hanno dei significati particolari,
semplici, meglio se fatti a mano.
Piccoli pezzi di puzzle che negli anni
hanno composto il Natale della mia famiglia
e che io ho cercato di mettere insieme
in modo (quasi!) omogeneo.

Come avevo spifferato nell’ultimo post ispirazione  ,
per l’albero di Natale quest’anno ho scelto
il bianco e l’argento.
Ho usato poche decorazioni rispetto agli anni passati,
naturalmente portata al less is more
che ha fatto da fil rouge in questo 2015.

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Ad alcune decorazioni sono particolarmente affezionata,
mi ricordano anni speciali, persone o eventi particolari.
Altre sono frutto di una piccola tradizione:
acquistare una decorazione ogni Natale, meglio se
ad un mercatino o in negozi bellissimi come Maisons Du Monde.

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Altre le ho create io stessa…

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Legno, una mano di vernice e una di carta vetrata e poi
materiali da scrapbooking (adesivi, washi tapes..) 
per dare un tocco personale ed unico.

A casa mia però
l’albero di Natale si contende la scena con una tradizione
ancor più antica e bella: il presepe.

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Ognuno ha il suo compito,
c’è chi costruisce la struttura e chi decide
come posizionare i pastori.
Ed è proprio questo il bello: farlo insieme
(anche litigando su Erode si o Erode no!).
E la classica battuta rubata a De Filippo:
”T’ piace ‘o presepe??”

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Anche per il presepe c’è la tradizione di acquistare ogni anno
un nuovo dettaglio, uno degli ultimi presi è proprio il gatto in foto
(che però non è per niente proporzionato agli altri personaggi!).
Insomma, non è perfetto e nemmeno pretende di esserlo…
ma è nostro, parla di noi e racconta la storia di decenni
e decenni di famiglia.
Per me non sarebbe Natale senza!

Per il resto della casa, pochi tocchi
qui e là sui camini e sulle finestre,
su qualche mensola e nelle credenze.
Niente di eccessivo,
perché le decorazioni sono solo una cornice…
la vera bellezza del Natale sono la tavola imbandita
e la famiglia che vi si riunisce intorno.

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E sul balcone…tante luci,
perché Babbo Natale non dimentichi la nostra casa =)

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Nota: Non è un caso se ho evitato il mio angolo craft.
E’ vero, sembra il laboratorio di Babbo Natale per quanto è natalizio ma.. lasciatemi dire che se lo vedesse la cara Marie Kondo
mi prenderebbe a calci!

{ISPIRAZIONI A TEMA #29 – BLANCO Y PLATA}

<<Quelle stelle che nel Nord, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d’argento, veli di gelo nell’immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell’universo.>> – … Continua a leggere

{ISPIRAZIONI A TEMA #18 – Cocinar el dìa de Navidad

Io non so da voi come funziona,
ma qui da me abbiamo un planning ben preciso
delle festività Natalizie, gastronomicamente parlando.
Non solo perchè bisogna dividere i giorni di festa equamente
in modo che tutti in famiglia possano ospitare un pranzo o una cena
ALMENO una volta e imbandire la tavola di casa
per la gioia degli altri,
ma anche perchè ci sono cose che non possono mancare,
anche se le mangiamo spesso,
anche se non sono più solo caratteristiche delle feste,
anche se sei pieno e non ce la fai più….
Penso sia una caratteristica un po’
di tutto il nostro Paese,
ma qui al Sud forse l’avvertiamo di più!

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Ci sono punti cardine nel menù delle feste che
può cadere il mondo con tutta la popolazione
ma (cit.) ”S’anna fa!”
Ovviamente in ogni casa c’è una tradizione,
anche se un po’ tutti siamo accomunati
dalla frittura di pesce e dal cotechino con le lenticchie.
Per esempio, a casa mia non possono mancare gli struffoli
mentre invece di panforte o paste di mandorle non se ne vedono.
Per cui, è difficile infilare delle novità in mezzo a tanta tradizione.
Nel caso in cui vogliate azzardarvi a fare una cosa simile
(come faccio io ogni anno!)
allora ecco qualche suggerimento!

[La mia strategia consiste nel variare ogni anno la scelta di antipastini e aperitivo
e inventarmi un modo diverso di presentare i dolci, anche se magari si tratta
sempre solo del Pandoro!]

Vi ricordo che tutte le immagini che vedete sono tratte da Pinterest.

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Semplici e veloci, crostini con formaggio, pere, miele e chicchi di melagrana.

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Se non avete mai sperimentato la Pasta Phillo, dovete!
E’ versatile e velocissima da cucore…

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A me personalmente piace dare un tocco sfizioso alla tavola,
quello che poi farà in modo che l’anno successivo
i miei invitati tornino con la curiosità di
scoprire cosa mi sono inventata stavolta….!

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Tramezzini e tartine sono un classico.
Se non sapete dire NO, allora reinventatele!
Usate spezie, formaggi mai provati,
osate abbinamenti arditi!

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Piccoli accorgimenti:

1. Anche senza strafare, sarebbe meglio preparare
3 varianti di antipasto: una di carne, una di pesce e una
di verdure, per venire incontro ai gusti di tutti i commensali
(e ad eventuali presenze veg!)

2. Stesso discorso per l’aperitivo:
meglio prepararne uno analcolico ed uno
leggermente alcolico.

3. Non esagerate con le quantità….
si chiamano Appetizer perchè devono
stimolare l’appetito,
non abbuffare!

E per quanto riguarda il dolce?
Anche qui, non esagerate.
Ce ne sono tanti, troppi in giro.
E noi siamo tutti -chi più chi meno- in guerra con la linea.
Scegliete un cavallo di battaglia e
personalizzatelo.
Magari in due varianti
(per gli amanti del cioccolato e
per quelli che preferiscono il limone, ad esempio).

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Se vi va di osare e stupire i vostri ospiti
(e se avete tempo e pazienza)
perchè non cimentarvi con una Gingerbread house?

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Un’idea semplice ma di grande effetto
è quella di accostare gli agrumi al cioccolato.
Da me funziona sempre!

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In alternativa, accanto al panettone,
servite frutta esotica grigliata e caramellata!
E a proposito di Panettoni (e Pandori).
Se siete stanchi di servirli sempre nella solita maniera
(o, peggio, spalmati di Nutella!)
ecco qualche spunto…

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Prima di lasciarvi e
augurarvi un buon inizio della
settimana di Natale,
qualche altro suggerimento gourmet:

La frittura di pesce perfetta

Menù per celiaci

Menù vegetariano

Le calorie dei dolci italiani natalizi

Intanto che anche io decido cosa cucinare quest’anno,
vi do appuntamento a domani per l’ultimo post ispirazione
prima di Natale.
Tema? La colazione del 25 Dicembre ❤

{ISPIRAZIONI A TEMA #17 – La Mesa de Navidad

E’ da che ero alta un metro e poco più che
già settimane prima del Cenone di Natale
sto lì a scarabocchiare per decidere come allestire la tavola,
indecisa sui colori, sul centrotavola, su come piegare i tovaglioli.
Ogni anno è una dura lotta fra la tradizione
(il rosso, il vischio, le candele a torciglione)
e novità
(un bel verde? Tema bosco no? Candeline basse?)
e anche quest’anno non mi smentisco…

Ovviamente, dietro tutta l’organizzazione della tavola
ci sono decine di ricerche ispiratrici e,
visto che ho trovato tanto materiale da poter intasare
non solo il pc, ma anche il cellulare e la pennetta usb,
ho pensato di fare un bel post!
Se siete ancora indecisi su come apparecchiare,
non dovete far altro che scorrere le foto che vi propongo e
usare tutta la vostra immaginazione.
Se invece siete di quelli che ”Che importa come è la tavola,
basta mettere la solita tovaglia con le stelle di Natale e via!”
vi invito lo stesso a continuare la lettura…
la presentazione -soprattutto in quest’occasione-
è importante tanto quanto il cibo
per rendere il Natale una festa indimenticabile! ❤

Vi ricordo che le immagini di questo post, come tutti quelli di questa rubrica,
sono tratte da Pinterest.

Prima di lasciarvi ispirare, però,
c’è da chiarire le idee su una cosa:
la vostra cena / il vostro pranzo
sarà un ritrovo informale fra amici
oppure
volete fare le cose in pompa magna?
Una volta deciso, date uno sguardo qui,
per farvi un’idea di come apparecchiare ogni singolo posto.

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Se ne avete voglia, approfondite l’argomento
Galateo a Tavola
per nuovi spunti su come apparecchiare
per i vostri ospiti!

Contact Marketing/ Press Office: 01202 596100

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Trovate tante altre foto ispirazioni sul sito Poufemme
e dando un’occhiata a tanti video tutorial qui.

E se siete ancora indecisi sul menù…
domani troverete un nuovo post ispirazione
a tema! =)

{E alla fine arrivano gli struffoli!}

”Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:
<<Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo.>>
[…] Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva,
finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.
Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.”

-Vangelo secondo Matteo-

Siamo giunti così alla fine di queste festività natalizie.
Festività che -a mio avviso- quest’anno sono state austere,
più semplici e meno frenetiche degli anni passati,
meno consumistiche e forse più dedicate alle cose importanti:
le persone care, l’aiuto nei confronti di chi è in difficoltà, il benessere psicologico.
Ora che è giunto il momento di riportare le decorazioni in soffitta,
di rimetterci in riga con la dieta e
di riprendere a risparmiare qualche soldino,
non dimentichiamo di portare però
un po’ di questo spirito natalizio con noi per il resto dell’anno!
E per salutare le festività appena trascorse,
quale modo migliore di un post folklo-spiritual-culinario?
In parole povere, voglio parlarvi di due tradizioni della mia terra:
una -il presepe vivente- è una new entry delle mie festività:
l’ho visitato quest’anno per la prima volta e
ne sono rimasta affascinata.
L’altra -gli struffoli- sono un must in casa mia a Natale!
Ma andiamo con ordine…

Vaccheria è un antico borgo della mia città, Caserta.
Risale alla fine del 1700 e fu costruito per volere di Re Ferdinando IV di Borbone.
Ha una storia molto bella, che vi consiglio di leggere se avete qualche minuto:
basta cliccare qui.
In questa frazione (che nelle sere d’estate
viene presa d’assalto dai giovani in cerca di frescura
e di un posto in cui stare tutti insieme a bere qualcosa o chiacchierare)
d’inverno rivive una splendida tradizione: il presepe vivente del ‘700 napoletano.
Giunta alla quindicesima edizione,
questa manifestazione allieta le festività natalizie di casertani e turisti e,
finalmente, dopo quest’anno posso dire anch’io d’averlo visto!

L’atmosfera è magica:
ambiente rurale, musiche natalizie, personaggi in abiti di seta di San Leucio,
riproduzioni fedeli di case e botteghe, animali da cortile (e non!),
dettagli curatissimi.
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Passeggiare fra gli stands settecenteschi
è come fare un salto nel tempo di secoli,
per immergersi nella realtà dei nostri avi:
niente energia elettrica, solo il fuoco per riscaldarsi,
il bucato lavato in catini all’aria aperta,
i bambini lasciati liberi di correre e giocare in strada.

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Tra le grida dei venditori ambulanti del mercato rionale
e il profumo delle caldarroste,
si riscoprono poi gli antichi mestieri, molti ormai estinti.
E cosi, d’improvviso, capita di ritrovarsi accanto a un lama.
O ad ascoltare un angelo cantare ”Quand’ nascette ninno”.
O ancora, a danzare al suono dei tamburelli.

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Per finire poi col giungere davanti alla grotta della natività.
Il cuore della rappresentazione,
illuminato a giorno
e pieno di gioia e di allegria.
Uno spettacolo da far scoppiare il cuore!

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Che dire?
Visitatelo, se potete. Domani è l’ultimo giorno di rappresentazione,
se siete in zona non dovete perderlo!
All’uscita, nella piazza antistante la chiesa del paese,
troverete anche dei bellissimi stands gastronomici con prodotti tipici
e golosità sia dolci che salate!
E a proposito di dolce…
Ecco la seconda tradizione che ci tenevo a mostrarvi: i miei struffoli!
Una ricetta semplice, di quelle tradizionali,
che si complica un po’ solo in fase di cottura
(ma mi sono documentata e a quanto pare è un problema comune
a tutti coloro che affrontano questa ricetta!).

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Anche se sono tipici della Campania, pare che gli struffoli non siano stati inventati qui
bensì nella Magna Grecia.
Lo stesso nome è greco e significa ‘di forma tondeggiante’.
A casa mia fare gli struffoli è un evento
e mi piace coinvolgere le amiche e in genere le persone che amo:
zie, nonne, conoscenti.
Ognuna ha il suo compito:
c’è chi arrotola, chi taglia, chi setaccia e chi frigge.
Io fotografo e… assaggio! =)

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Ecco qualche trucco per degli struffoli perfetti:

1. Quando li arrotolate, niente farina. Altrimenti l’impasto scivola e diventa una mission impossible.
2. Quando li tagliate, farina come se piovesse. Altrimenti si attaccano e amen.
3. Quando li friggete, olio ben caldo e tanta pazienza: la quantità di uova contenuta nell’impasto
e la farina che si deposita nella pentola
creano sempre un bel po’ di schiuma
e bisogna essere pronti e ben attenti per ottenere un buon risultato!

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E’ curioso come in ogni regione italiana lo struffolo assuma un nome diverso:
nel Lazio è la CICERCHIATA,
in Basilicata e Calabria la CICERATA,
in provincia di Taranto sono i SANNACCHIUDERE,
a Lecce si chiamano PURCEDDUZZI.

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Io li adoro caldi, appena fritti, senza nessun ‘condimento’.
Ma la tradizione li vuole immersi nel miele caldo con i canditi,
i confettini colorati e la frutta secca glassata col cioccolato.
Quello che è certo è che in qualsiasi modo li vogliate gustare,
gli struffoli sono una tentazione a cui non si può resistere:
uno tira l’altro!!

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E, prima di lasciarvi,
ecco la mia ricetta!
E’ quella classica, ma con una piccola variazione: l’aggiunta di lievito per dolci
che li rende croccanti fuori ma morbidi dentro (anche dopo settimane!!).
So che avrei dovuto scrivervela almeno un mese fa ma
mi auguro che la conserverete per provarla al prossimo Natale:

600 gr di farina 00
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
80 gr di olio di semi
3 uova intere e 2 tuorli
la scorza grattugiata di un limone non trattato
un cucchiaino di lievito in polvere
anice q.b.

Disponete gli ingredienti a fontana sul piano da lavoro e
lavorateli prima con una forchetta poi con le mani.
Quando l’impasto sarà ben omogeneo e sodo
avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare qualche ora in frigo.
Trascorso il tempo stabilito
tagliate l’impasto e arrotolatelo sul piano da lavoro
fino ad ottenere tante stringhe
da tagliare -come gli gnocchi- con l’aiuto di un coltello a lama liscia e ben affilato.
Gli struffoli devono essere piccoli,
perchè in fase di cottura tendono a gonfiarsi.
Infarinateli bene e disponeteli su vassoi di carta o plastica, coperti con canovacci puliti.
Quando siete pronti per la cottura,
setacciate gli struffoli per eliminare la farina in eccesso.
Per friggerli, in una pentola alta e capiente mettete un paio di litri di olio di semi
(meglio se d’arachide)
e fatelo scaldare bene.
Se non avete un termometro, basterà tuffare uno struffolo:
se sale subito a galla allora l’olio è alla giusta temperatura!
Friggete gli struffoli pochi per volta.
Saranno pronti quando ben dorati.
Scolateli e adagiateli su carta assorbente.

Per condirli:
Sciogliete in una pentola capiente
250 gr di miele con la buccia grattugiata di tre arance non trattate
e canditi a piacere.
Tuffate gli struffoli, mescolateli con un cucchiaio di legno e
con l’aiuto delle mani bagnate
disponeteli nei piatti cercando di ammucchiarli.
Decorate con codette, gocce di cioccolato e canditi.

Non mi resta che augurarvi un buon ritorno alla routine quotidiana.
Un nuovo anno è cominciato,
tante nuove esperienze ci aspettano…
carpe diem!!!!

{Come iniziare bene il nuovo anno: barrette di croccante alle nocciole e sesamo}

{Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico 
e come sono contento di essere qui in questo momento, 
vedi, vedi, vedi, vedi, 
vedi caro amico cosa si deve inventare 
per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. 
E se quest’anno poi passasse in un istante, 
vedi amico mio 
come diventa importante che in questo istante ci sia anch’io…}

L’anno che è appena terminato
è stato un anno davvero intenso per me.
Cosi intenso da non lasciarmi neanche il tempo
di scrivere un post per fare un bilancio!
Avevo pensato di scriverne uno con tante belle foto,
con una classifica del meglio del 2013,
ma il lavoro e le tradizioni e il cenone
hanno finito col lasciarmi giusto il tempo di
accendere il pc per mandare qualche e mail di auguri!
E’ stato un anno pieno di esperienze nuove,
a volte sfiancante, che mi ha messo davvero a dura prova.
Ma è stato anche un anno di relax, di piccoli grandi piaceri,
di piccole grandi conquiste e passi avanti nella direzione del mio futuro.
Quante incertezze, quanti momenti di disperazione,
ma anche quante persone meravigliose a sostenermi!
Ho iniziato a realizzare qualche progetto,
ne ho messi a fuoco altri per il futuro.
Ho perso una persona cara,
per poi scoprire che non se n’è mai andata davvero se non fisicamente.
E’ stato un anno intenso,
e il 31 dicembre, a mezzanotte,
ho brindato a tutto questo e a molto altro.
Ma soprattutto a me,
e ai miei sogni.
Sogni che profumano d’arancia,
sono colorati di rosso e di bianco (possibilmente a pois)
e hanno il sapore dei dolci che ho imparato a preparare da piccola.
Come il croccante!

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Il croccante è sempre stato per me
il dolce delle serate piovose
passate sul divano a guardare la tv,
quando non hai un dessert in casa
ma quella voglia di qualcosa di dolce
non ti lascia in pace.
Ricordo come fosse ora
quelle sere, dopo cena,
in cui una me stessa in versione mignon
chiedeva ”qualcosa di dolce”
e mia madre metteva sul fuoco un pentolino con lo zucchero,
minacciandomi di non avvicinarmi
perchè potevo bruciarmi col caramello!
Bastavano pochi minuti d’attesa
per avere un dolce degno dei migliori dessert del mondo!
Ancora oggi, quando lo preparo,
torno a sentirmi la ‘bambina’ più fortunata del pianeta!

Per preparare queste barrette di croccante alle nocciole e sesamo,
perfette per accompagnare un caffé bollente
ma anche per riempire la calza della befana,
avete bisogno di:

350 gr di zucchero
250 gr di granella di nocciole
un pugno di sesamo bianco
2 cucchiai d’acqua

Mettete sul fuoco un pentolino con lo zucchero e l’acqua
e con pazienza attendete che lo zucchero si raggrumi.
Con un cucchiaio di legno mescolatelo fino al completo scioglimento,
facendo attenzione a farlo restare sempre di un colore dorato
senza che si scurisca!
Appena ha raggiunto una consistenza fluida
spegnete il fuoco
e versate nel pentolino la granella di nocciole e il sesamo, mescolando.
Facendo molta attenzione a non scottarvi
versate il composto su un foglio di carta da forno adagiato su un tagliere di legno.
Livellate con l’aiuto di una spatola unta d’olio.
Appena si sarà rappreso, con un coltello ben affilato e unto d’olio
tagliate delle listarelle e lasciate freddare.

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Non è meraviglioso?
In fondo si tratta solo di semplice zucchero…!
Per me è una piccola magia,
una delle tante possibili in pasticceria.
Come si fa a non amare questo mestiere?
Il mio 2014 è iniziato proprio cosi,
con la mia più grande passione trasformata finalmente in lavoro.
A volte è davvero dura,
il periodo natalizio è stato estenuante ma,
se ci penso, non vorrei fare nessun’altro mestiere nella vita.
E questo mi da la forza di andare avanti!

Con l’augurio che anche il vostro 2014
dia spazio alle vostre passioni
e vi permetta di realizzare i vostri sogni,
vi lascio la mia colonna sonora di questa settimana.

Buon anno nuovo, pasticcioni!!

{L’anno che sta arrivando tra un anno passerà,
io mi sto preparando: è questa la novità.}

{L’anno che verrà – Lucio Dalla}

-Lisa-

{LA MIA SETTIMANA IN 7 SCATTI – 15/22 DIC}

”A Natale tutte le strade conducono a casa”

-Cit. M. Holmes

Il mio Natale ha da sempre il profumo della mia casa.
Non so immaginarmi un Natale in viaggio o lontano dalla mia famiglia,
e per fortuna non ho mai dovuto rinunciare
a trascorrere le festività con i miei cari.
Anche con poco tempo, anche se di corsa e stressata, il Natale per me è casa.
Ed è anche…

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#1
Il sapore delle caramelle Rossana della Perugina.
E’ da quando avevo pochi anni che me lo porto dentro,
nel cuore e nella mente.
E’ un sapore speciale, che mi fa pensare subito a casa e alle persone che amo.
Adoro scartare queste caramelle, farle sciogliere in bocca fino a farne uscire il ripieno morbido!
Sono le caramelle più conosciute in Italia e, per chi non lo sapesse, hanno quasi cento anni!!
Furono inventate in onore di Roxanne, la dama tanto amata dal celebre Cyrano de Bergerac!
Googlandone il nome ho scoperto anche una ricetta da realizzare con questa caramella… curiosi?
Cliccate qui! Non vedo l’ora di provarla =)

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#2
Una tradizione.
Piccola ma mai abbandonata…
Ogni anno una nuova decorazione sul mio albero.
Quest’anno ho scelto, insieme alla persona che amo, questa: un cristallo di neve!
Lo trovo un simbolo molto romantico!!
E quante cose ci sono da sapere sulla neve

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#3
Cioccolato.
E’ d’obbligo in questo periodo!
Io l’ho usato per un dolce velocissimo da accompagnare ad una tazza di té
per l’annuale scambio di regali con le mie amiche!
Volete sapere come?
E’ semplicissimo!
Avete bisogno solo di cioccolato fondente, della scorza di un’arancia e dei corn flakes!
Mescolate tutto, dopo aver fatto fondere il cioccolato al microonde (o a bagnomaria!!).
Con un cucchiaio porzionate l’ ”impasto” sistemandolo in pirottini di carta (meglio se natalizi)
e fate raffreddare (anche in frigo, se avete fretta).
Decorate a piacere con codette e zuccherini!
Allora, vi ho convinti??

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#4
Natale è anche amicizia.
Quella genuina, duratura, che va oltre distanza e impegni e difficoltà.
Il mio augurio per voi, questo Natale, è di sperimentare questo profondo sentimento almeno una volta nella vita.
Scalda il cuore e riempie l’animo.
E’ indescrivibile.
Bastano poche ore insieme, accanto all’albero addobbato e con una tazza di té bollente a testa.
E tutto diventa magico…
E se per questa feste avete voglia di dedicare una poesia a tema amicizia, ecco il mio suggerimento!

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#5
E’ un classico Disney.
Quest’anno, per la prima volta, ho guardato Peter Pan!
Lo so, è vergognoso essere arrivata a 25 anni senza averlo mai visto ma…meglio tardi che mai, no?
E voi l’avete visto? Per chi se lo fosse perso…eccone un estratto tutto da cantare!

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#6
Farmi un regalo.
Da quanto non lo facevo (e senza sensi di colpa!).
L’ho fatto per queste festività, ma senza esagerare…
Vi piace il mio acquisto?
Anche io, a volte, cedo al fashion!

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#7
Famiglia.
Natale più di tutto per me è famiglia.
Non solo quella che mi circonda, con cui siedo a tavola la sera della vigilia.
Parlo anche della famiglia che non ho più.
Perchè, per citare la mia cantante preferita,
Siamo anche ciò che abbiamo perso.
Questo sarà il primo Natale della mia vita senza mio nonno Ottavio.
Sono passati ormai cinque mesi da quella domenica in cui l’ho visto andar via
ed è cosi strano prepararmi alle feste senza la sua presenza. Fisica, intendo.
Perchè nel mio pensiero c’è ventiquattro ore al giorno.
Ed è anche accanto all’albero,
cosicché ogni volta che le luci si accendono anche il suo volto possa illuminarsi come un tempo.
Come quando, da buongustaio quale era anche lui, tagliava un quadretto di cioccolato con forchetta e coltello
e lo gustava lentamente, sotto i baffi.
Come quando in questo periodo dell’anno in tv passavano filmoni come ”I dieci comandamenti”.
Come quando non volevo mangiare la pasta e lui diceva a mia madre ”Mettici la Nutella!!”
Quanti ricordi…
Ecco, Natale è soprattutto ricordi.
Sono quelli a dare calore e magia a tutto.
Teneteveli ben stretti i vostri ricordi.
Io anche questa settimana ho avuto il piacere di condividere i miei con voi che mi leggete…
e spero mi scriverete i vostri, sono curiosa di leggervi a mia volta!!

-Lisa-