{Happy Sweet Halloween – Dolci idee last minute}

<<La festa di Halloween è un’occasione in più per tornare fanciulli, ridere, scherzare ed esorcizzare il dolore. Ricordarsi di prendere le cose alla leggera ogni tanto è una dote tutta umana, che alleggerisce il peso dei giorni. Approfittane ogni volta … Continua a leggere

{Torte di Laurea – Ad ognuno la sua. . . }

“Laurearsi è solo un concetto. Nella vita reale di tutti i giorni ti laurei. La laurea è un processo che continua fino all’ultimo giorno della tua vita. Se riesci ad afferrarlo, farai la differenza.” -cit.A. PENCOVICI Era da un po’ … Continua a leggere

{ Il salotto creativo #1 – Intervista a Linasari Sunyoto (SweetLin) }

Sono felice di inaugurare questa nuova rubrica,
e sono felice di farlo in coincidenza con
il 50° post di questo blog!
Il mio piccolo angolo
sta pian piano diventando un salotto
in cui rilassarsi, conoscersi, condividere….
e quale modo migliore di farlo se non
ospitando di volta in volta
altri appassionati come me?

Il primo appuntamento di questa nuova rubrica
ha per protagonista Linasari, che ho conosciuto
(per ora solo virtualmente)
in occasione di un mio contest.
Le sue creazioni, il suo talento e
i suoi modi cordiali mi hanno catturata subito
e sono certa che cattureranno anche voi
dopo che avrete letto
l’intervista che ho preparato per lei!

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Linasari Sunyoto,
in arte SweetLin.
Città di provenienza:
Surabaya (Indonesia).
Per vedere le sue creazioni e
conoscere il mondo di Lin
basta cliccare qui.

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Un ricordo dell’infanzia:
quando un orso ”cattivo” mi morsicò  un dito
durante una visita allo zoo di Cisaura!

Nel tuo frigo non manca mai:
L’uovo e il gelato.
Le uova perché sono uno degli ingredienti
che uso sempre nei miei dolci
invece il gelato perchè adoro mangiarlo!

01

Se fossi un dolce saresti….?
Una mousse, cremosa e leggera.

Curi l’alimentazione?
Si, mangio solo pesce, verdura, pasta e riso.
Per i dolci non ho limiti, mi piace assaggiarli tutti!

Il tuo gesto ecosostenibile:
Cerco di non usare prodotti monodose
in confezioni di plastica.

Fai collezione di…
Libri sui dolci in genere,
attrezzi per dolci,
porcellane per la casa e…
peluches!

02

Un colore per descriverti:
Bianco,
perché il bianco è la base di tutto
posso colorarlo come voglio!

03

Il viaggio che vuoi consigliare.
Francia, Spagna, Singapore.

Un oggetto da cui non ti separeresti mai?
Il mio computer…
perché è un mezzo per parlare e connettermi
con gli amici e con chi ha le mie stesse passioni.

La tua icona gourmet:
Gaston Lenotre.

3 parole per descrivere lo stile dei tuoi lavori:
Gusto, Design, Bellezza

Com’è nata questa passione?
Da mia mamma.
E durante un viaggio con mio marito
m’innamorai delle torte e della pasticceria.

La torta che ti ha dato più soddisfazioni:
La torta di compleanno di mio figlio.
3 piani di red velvet ricoperti di
pasta di zucchero con personaggi in 3d
presi dal mondo della giungla.

04

Gli attrezzi di cui non potresti fare a meno:
Il mio miscelatore e il robot da cucina
che mi aiutano tanto!

Luoghi che ti ispirano?
Tutto il mondo!
Non posso prendere un solo luogo
per darmi ispirazione!

Consigliaci un libro o una rivista che ti è stato utile:
The art of royal icing di Eddie Spence MBE per la ghiaccia reale;
Alain Ducasse per la torta moderna;
Carlos Lischetti per le figurine.

05

Siti, blog, pagine da cui prendi ispirazione?
Non ci sono specifici,
perchè prendo ispirazione da tanti siti e blog.

Il tuo motto?
Ora et labora;
Never give up;
Do all your best for everything!

Linasari vi aspetta sulla sua Pagina Fb
ed io vi aspetto al prossimo post…

Stay tuned!!

{Biscotti d(‘)a mare – Idee per cookies estivi!}

”Ogni onda del mare
ha una luce differente.
Proprio come la bellezza di chi amiamo.”

-Cit. V. Woolf- 

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Se il mondo si dividesse in ‘persone da mare’ e ‘persone da montagna’
io non avrei alcuna esitazione: sono una ‘da mare’.
Ce l’ho proprio nel sangue.
Sono nata ad Ancona.
Ad Ancona il sole sorge e tramonta sul mare.
Il mio primo mare (quello di Senigallia),
l’ho visto che non avevo ancora un anno.

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Crescendo ho avvertito sempre più forte
l’attrazione per il mare, quel manto d’acqua sconfinato
che ti fa venire mille filosofiche domande.
Da dove veniamo?
Dove finisce il cielo?
Cosa c’è oltre l’orizzonte?
Ed io a farmi le domande son sempre stata brava…
(vorrei poter dire lo stesso sul darmi delle risposte!).

Il mare per me è un bisogno primario,
un’esigenza,
anche solo guardarlo mi fa stare subito bene.
Che sia d’estate o d’inverno, non importa.

E quando non posso andare al mare…porto il mare da me!
Come?
Con dei biscotti decorati, per esempio…
Eccovi piccole idee
perfette per le feste dei bimbi, una cena in spiaggia
o un matrimonio sopra le righe.

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”È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. ”

Cosi scriveva, nel 1993, Alessandro Baricco
in quello che è forse il suo più famoso romanzo: Oceano Mare.
Se non l’avete ancora letto, io vi consiglio di farlo al più presto…
magari distese in spiaggia,
col vento che soffia e una confezione di biscotti fatti in casa.

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{Alle donne che ogni giorno mi ispirano. Grazie.

Frequentavo le scuole elementari quando un anno, in occasione dell’8 Marzo,
le maestre ci fecero preparare una piccola rappresentazione in costume.
Alcune bambine interpretavano le donne afgane vestite con il noto burqa,
altre erano piccole donne in carriera che si barcamenavano fra figli (bambolotti) e carriere.
Io spiegavo.
Alle mie spalle, grandi cartelloni colorati con schemi, dati, cartine e fotografie.
Ed io avevo il compito di raccontare com’era cambiata la figura della donna
nel corso dei decenni e come il genere femminile –nonostante l’emancipazione-
fosse ancora schiavo dei retaggi culturali in ogni angolo del mondo.
Erano gli anni ’90 ed io ancora non mi ero appassionata alla lettura né al cinema né all’arte.
Amavo l’inglese, la musica, il cioccolato, quelli si!

Non so se è nata cosi la mia consapevolezza di cosa significa essere donna,
ma certamente quello è stato un piccolo seme che gli anni poi
–con le esperienze che mi sono trovata a vivere, hanno fatto germogliare.

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Oggi, a venticinque anni, non sono certo un’attivista né politica né civile.
Non mi batto per gli ideali femministi. Non dono tutti i miei averi ad associazioni per la tutela delle donne.
Non parlo solo e soltanto di problematiche sociali di questo genere.
Però sono particolarmente sensibile a quest’argomento.
Perché sono donna, ovviamente.
Ma anche per altri motivi.
Perché alcune delle persone più importanti della mia vita sono donne, in primis.
Penso alle donne della mia famiglia, che mi hanno sempre dato esempi validi e forti.
E alle mie amiche, le donne con cui trascorro più tempo e con cui condivido la maggior parte della mia vita.
Perché le scelte più importanti della mia vita sono state sempre guidate, influenzate o ispirate da donne.
Che siano state insegnanti, medici, catechiste, amiche o solo conoscenti.
Perché io sono fortunata.
Ma ho conosciuto donne meno fortunate di me
e sento forte il dovere di fare qualcosa per loro e per tutte le altre donne che vivono situazioni anche peggiori.
E non bisogna andare molto lontano per trovarle, basta uscire di casa.
Perché io stessa, nei miei pochi anni di vita, mi sono trovata in situazioni difficili ‘a causa’ del mio essere donna.
O meglio, a causa dell’ignoranza di chi pensa che essere donna significhi dover subire.

Alcune delle donne che mi hanno ispirata nel corso degli anni
appartengono al  mondo dello spettacolo, altre a quello del giornalismo o dell’arte,
altre ancora agli ambienti religiosi.
Ne ho scelte sei, a cui dedicare questo post e dei simpatici toppers di zucchero, ispirati alle matrioske!
Non sono nulla di speciale, solo un piccolo tributo fra tanti….ma fatto col cuore.
Vediamo se indovinate chi sono!!!

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Ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa,
con una citazione, uno scritto, un’opera o un gesto.
Con la loro vita sono i costanti esempi a cui tendo
quando mi trovo in situazioni di difficoltà o di incertezza.
Alcune di loro sono donne del presente,
altre sono donne del passato ma il cui spirito è vivo ancora oggi nelle loro opere.

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Frida Kahlo mi ha insegnato a vivere con me stessa,
a fare amicizia con la solitudine senza temerla, anzi,
usandola a mio favore per scoprirmi e conoscermi.
Mi ha insegnato la tenacia delle donne di volgere a mio favore anche
difficoltà e ostacoli della vita che sembrano insormontabili.
A lei e alla sua arte, dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 alle Scuderie del Quirinale di Roma,
è dedicata una mostra a cura di Helga Prignitz-Poda.

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Madre Teresa da Calcutta mi ha insegnato la semplicità,
il potere di un sorriso,
l’umiltà,
la fede in un Dio che perdona e accoglie invece di condannare e puntare il dito contro,
il senso di pace che ti pervade quando sai di star facendo qualcosa di utile per un altro essere umano.
Era cosi piccola eppure ha scosso il mondo.
Alcune delle sue parole più famose: poesia sulla vita.

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Oriana Fallaci mi ha insegnato il potere delle parole.
Mi ha insegnato che bisogna farsi un’idea personale di tutto ciò che ci circonda,
che bisogna avere il coraggio di difenderla quell’idea,
anche se questo comporta dei rischi.
Anche se questo ti crea un esercito di nemici.
Mi ha insegnato l’etica.
Mi ha insegnato come si vive, e come si muore. E come si continua a vivere anche
dopo che un cancro ti ha tolto la vita.
Per chi volesse iniziare a conoscerla, io consiglio di partire da qui: Lettera ad un bambino mai nato.
Da quest’opera è tratta una delle più celebri frasi sull’essere donna dei nostri tempi…
potete leggerla qui.

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Sofia Loren mi ha insegnato la napoletanità.
Mi ha insegnato che una passione può diventare un mestiere,
che le tue origini te le porti dietro (e dentro) tutta la vita
ed è inutile cercare di soffocarle, la felicità si nasconde proprio nelle radici.
Mi ha insegnato che ci sono tante forme d’arte,
e che la forma d’arte più bella e completa siamo noi, noi donne.
Mi ha insegnato che la bellezza è un concetto cosi soggettivo
e che dobbiamo essere noi le prime a trovare belle noi stesse.
E mi ha insegnato che la bellezza sfiorisce,
il cervello resta.

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Michelle Obama mi ha insegnato a tenere i piedi per terra.
Mi ha insegnato la determinazione, la caparbietà, la tenacia.
E l’umiltà di condividere tutto questo con la persona che ami, per un ideale comune.
Anche se questo significa dividere anche i successi, le conquiste e i risultati.
Perchè a volte la felicità si trova dietro ai riflettori, non davanti.

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Laura Pausini  mi ha insegnato a vivere una passione.
A vivere di passione e di passioni.
A vivere il mondo, andando al di là della punta del proprio naso.
A vivere sempre a pieno ogni emozione, ogni sentimento, ogni persona che incontro.
A vivere la vita al 100%, senza scendere a compromessi,
senza presunzione ma con decisione.
A vivere senza mai arrendermi.
E senza mai vergognarmi di chi sono, anzi, andandone fiera.
Sue sono le parole che più mi ispirano giorno per giorno.
Come quelle di questa canzone, La geografia del mio cammino. 

A loro, a voi, alle donne della mia vita… buon 8 Marzo.
Che sia per voi una giornata di riflessione, di ispirazione, di creatività, di rispetto, di gioia. Che sia una giornata ma che sia anche tutta la vita.

Ps. Questo è un gesto simbolico. Per un gesto concreto, io vi invito a farmi compagnia nel sostenere le donne che difendono le donne ogni giorno. In particolare, vi propongo di fare la conoscenza con l’associazione Doppia difesa creata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per aiutare (psicologicamente, legalmente, economicamente) le donne vittime di violenza ed in particolare di stalking. Basta poco…. per dire Basta.

{Da zucca a ciambellone: le magie della cucina di novembre!

 Se dicessi ZUCCA, a voi cosa verrebbe in mente?
Qualcuno penserebbe subito ad Halloween, ci scommetto!!
A me invece viene in mente Cenerentola, il film d’animazione della Disney.
Dovete sapere infatti, che quando io e mio fratello eravamo piccoli,
lo guardavamo tutti i giorni perché a lui piaceva un sacco!
Stavamo lì come due scemi a ripetere le battute che ormai conoscevamo praticamente a memoria
e il nastro di quella VHS era il più consumato di tutta la nostra collezione!
Una delle mie scene preferite era proprio quella in cui la dolce fata madrina,
premurosa ma un po’ sbadata, trova un a zucca in cortile e…
BIBIDI BOBIDI BOO!!

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Ma la zucca non è solo il sogno di un bambino che crede nelle fiabe:
questo ortaggio infatti, ha un sacco di benefici sulla salute!
Innanzitutto, possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive e poi aiuta a mantenere una forma fisica equilibrata.
Persino i suoi semi fanno bene, sono antiossidanti e prevengono le infezioni urinarie!

Ma più di tutto, la zucca è l’ingrediente fondamentale di dolci buonissimi!
Forse sarete abituati a mangiarla arrostita o fritta,
ma io la adoro in versione dessert, soprattutto nei dolci da colazione!
E la ricetta che ho sperimentato qualche tempo fa è
la prova che non si può resistere al gusto dolce ma inconfondibile della zucca!

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Ho tenuto questa zucca in casa per un po’,
trovo che sia un ortaggio elegante, basta guardarlo per sentirsi bene
e mi piace molto tenerlo in bella vista.
Poi però non ho resistito alla tentazione e…

{CIAMBELLONE DI ZUCCA}

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450 gr di zucca sbucciata
250 gr di farina
100 gr di fecola di patate
4 uova medie
200 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
1 bicchierino di liquore amaretto
la polpa di mezzo baccello di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci

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Ponete sul fuoco una casseruola colma d’acqua salata
e quando bolle
immergetevi la zucca tagliata a tocchetti,
facendola lessare per 10 minuti circa.
Scolatela e fatela asciugare su carta assorbente.
Mettetela in una ciotola e frullatela con il minipimer,
fino ad ottenere una purea densa e liscia.

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A questo punto, inizia il vero e proprio procedimento!
In planetaria, montate uova, zucchero e aromi.
Aggiungete il burro fuso tiepido, non bollente.
Versate la purea di zucca ed amalgamate.
Infine, aggiungete le farina, amido e lievito setacciati.
Nel caso in cui la zucca avesse rilasciato troppa acqua,
regolate la quantità di farina in modo da
ottenere un impasto non eccessivamente liquido.
Versatelo in uno stampo imburrato ed infarinato,
del diametro di circa 25 cm.

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Infornate a 180°C in forno preriscaldato.
Fate cuocere per 50 minuti circa,
praticando comunque la prova stuzzicadenti!

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Il mio forno purtroppo
non va d’accordissimo coi dolci,
in cottura ha fatto lievitare il dolce principalmente al centro
perciò a un certo punto si sono formate delle crepe.
Può essere anche un punto a suo favore, però,
perchè ha un aspetto rustico e genuino,
come quei vecchi dolci della nonna!
Io comunque ho ovviato alle antiestetiche crepe
con dosi massicce di zucchero al velo! =)

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Il mio tocco in più?
Dolci zucchette di zucchero,
che fanno tanto autunno e
conciliano il cake design con la tradizione dolciaria del nostro paese.
Perchè nessuno vi obbliga a coprire i dolci,
a caricarli di dettagli…
a volte basta un topper semplice,
un lavoretto veloce
a colorare ed abbellire un dolce!
Se siete neofiti del cake design e del modelling,
per voi ho preparato un tutorial fotografico,
spiegato passo a passo
con tanto di FAQ e consigli!
Per scaricare il tutorial in PDF delle Dolci zucchette autunnali
basta cliccare QUI,
aprire la pagina, attendere 30 secondi (c’è il countdown) e cliccare sul tasto DOWNLOAD.
E’ completamente gratuito!!!

Alla prossima!!

-Lisa-

{Una torta semplice eppur speciale}

“Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa.” 

-Cit. P.Siro-

 

Solitamente, quando si guarda una torta
(e ultimamente in giro se ne vedono tantissime, sembra un’invasione!),
si tende a giudicarla dall’ abbinamento dei colori,
dalla precisione d’esecuzione,
dal livello di difficoltà della decorazione.
Quello di cui non teniamo mai conto
-semplicemente perché non lo vediamo, non lo sappiamo-
è quanto della personalità del festeggiato c’è in quel dolce.
E quanto l’autore della torta si è immedesimato nei suoi gusti.
Questa è la riflessione che mi viene spontanea quando guardo
questa torta, realizzata qualche mese fa,
e da me ribattezzata ‘Torta Francesca’ perché è proprio il nome della festeggiata.

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Francesca è una mia vicina,
ha compiuto tredici anni e sua madre,
per festeggiarla,
mi ha chiesto di realizzare per lei una torta.
Non conoscevo Francesca di persona,
a volte la sento giocare con le sorelle all’ aperto
ma non avevo mai parlato con lei.
Quando ho chiesto informazioni su di lei
per farmi un’idea sul tipo di decorazione,
sua madre mi ha parlato un po’ del suo carattere
ed io sono stata qualche giorno a guardare il foglio bianco
in attesa di un’ispirazione. Di quella giusta.

Progettare una torta senza sapere qual è il colore preferito di chi la riceverà,
senza un punto di riferimento come un cartone animato,
un personaggio famoso o uno sport preferito non è semplice.
Hai il 50% di possibilità di ‘indovinare’ la decorazione
e il 50% di possibilità che risulti niente di che.
E’ una bella responsabilità!
Dunque, dicevo, questa torta sembra semplice.
Guardandola penserete: due fiori, che ce vo’?
E invece è stata molto più difficile di molte altre
dai lunghi tempi di lavorazione.
Ho disegnato, modellato, colorato sempre con una domanda in mente:
le piacerà?
Questo è il genere di torta più difficile,
quello del ‘Fai tu, hai carta bianca!’.
Eppure è anche quello che dà più soddisfazioni…

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Incontrare Francesca dopo qualche giorno dal suo compleanno,
conoscerla di persona, chiederle com’ è andata e
sentirle dire che è stato un bel compleanno
e che la torta le è piaciuta ed era come la voleva…
è stato cosi bello!
Mi ha messa di buon umore!

Questa è la storia che c’è dietro ad una torta semplice,
una come tante altre viste in giro su internet,
con delle semplici rose (fatte nemmeno chissà quanto bene!).
Una torta che però, pur essendo come tante,
è unica: pensata solo per Francesca,
non ce ne sarà mai un’altra uguale.
Per questo è una torta speciale.

{Si, No, Ni della 1° edizione del Cake Fest Italia secondo me!}

Uno dei risultati positivi di questo boom del cake design
è che anche la mia città, Caserta -che di solito è in ritardo su tutto- ha una sua fiera a tema!
Ovviamente non è come quella di Milano e Bologna
o come quelle internazionali ma è pur sempre un inizio!
Ed io, che per natura sono una vera curiosa,
non potevo non andare a dare un’occhiata!
Inutile fare tante premesse:
per tutti i dettagli potete cliccare sul
sito ufficiale del Cake Fest Italia.

Questa invece è la mia piccola ‘pagella’.
Ci tengo a precisare che è solo il mio punto di vista,
che sono stata alla manifestazione come visitatrice solo Sabato 26/10
e che a prescindere dalle critiche (costruttive!) che mi sento di muovere
stimo davvero il lavoro di organizzazione che c’è dietro
ad una manifestazione simile.

Detto questo…partiamo dai SI!

Location da favola!
Il Belvedere di San Leucio,
che non a caso è patrimonio dell’UNESCO,
è un posto incantevole!
E’ una cornice perfetta per qualsiasi evento,
ancor di più per una manifestazione artistica!
Inoltre, trovo che questa scelta abbia dato un po’ di risalto
a ciò che di bello riserva Caserta,
che come tutti sanno non se la passa benissimo di questi tempi.

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Non solo cake decoration!
Alla fiera era presente anche uno stand di pasticceria,
più precisamente quello della scuola locale ICookYou.
Pur non conoscendo di persona la struttura,
sono contenta di vedere che queste manifestazioni diano spazio
alla cosa più importante, il gusto.
Perché per quanto una torta possa esser bella,
deve essere soprattutto buona.

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Che nomi!
Chi ha visitato la fiera ha avuto modo di conoscere
e vedere all’opera personaggi del mondo della pasticceria e del cake design
di un certo calibro,
da Teresa Insero (casertana, ci tengo a precisarlo!) a Emmanuele Forcone,
passando per Letizia Grella e Gian Paolo Panizzolo.

Grazie dei workshops!
Oltre ai corsi a numero chiuso e a pagamento,
nel programma c’erano anche dei workshops gratuiti
e devo dire che già solo quelli valevano l’intero biglietto!
Gian Paolo Panizzolo, ad esempio, ci ha deliziate con
una lezione di base sull’uso dell’aerografo.
E lo ha fatto con simpatia, semplicità, disponibilità,
dimostrando cosi che essere competenti e professionisti
non significa per forza essere gelosi del proprio sapere, anzi.
Il suo modo di mettersi a disposizione per curiosità e chiarimenti,
andando anche fuori tema pur di essere completo e preciso nelle sue spiegazioni
secondo me ha fatto davvero la differenza!
E poi la lezione di modelling dei visi tenuta da Mary Torte,
anche lei semplice e disponibile,
quasi un’ora e mezza di dimostrazione live con spiegazioni,
domande e curiosità tecniche.
Un grazie anche all’hostess all’entrata dell’area workshops,
paziente e gentilissima…una ragazza d’oro!!

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Torte in gara!
Un’ala della fiera interamente dedicata ai contest.
Il primo, L’esposizione Universale del Cake Design,
coinvolgeva il pubblico che doveva votare la creazione preferita tra quattro opzioni.
Il secondo, L’Amore nelle grandi opere d’arte,
era una vera e propria mostra,
con opere davvero belle e ottimi spunti creativi!
A votare la migliore poi è stata una giuria di tecnici e se siete curiosi…
ecco la prima classificata, by La Belle Aurore.

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Per quanto riguarda i NI

Grandi nomi, poco spazio!
Nonostante abbia apprezzato molto la presenza di grandi nomi,
avrei preferito che venisse dato loro il giusto spazio,
e almeno nel caso di Emmanuele Forcone non è stato cosi.
La sua dimostrazione live della lavorazione di zucchero artistico
aveva a disposizione solo un angolino, di passaggio tra l’altro,
e secondo me è stato un vero peccato!

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Stretti alla meta!
Pur essendo una bellissima location,
non è stato semplice destreggiarsi in mezzo alla folla che accalcava
le stanze del Belvedere.
Il corridoio di passaggio attraverso gli stands
era davvero piccolo e sostare a guardare le dimostrazioni live
non ha fatto che complicare tutto.

Infine, a malincuore, qualche NO.

Cake Fest Che?
Poca pubblicità.
Mi domando: se io che sono del settore e sono sempre aggiornata su questi eventi,
ho saputo del Cake Fest Italia, nella mia città, solo una settimana prima,
quanti potenziali visitatori non l’hanno proprio saputo?
In città non ho visto nessuna pubblicità,
per non parlare della totale assenza di indicazioni nei pressi della location.
Su questo penso si possa solo migliorare.

Pausa Che Problema!
Che fare dopo aver visitato la fiera e la mostra,
in attesa dell’inizio dei workshops?
Ecco, bella domanda!
Purtroppo non essendoci un punto di ristoro
(il distributore automatico con annesso tavolino non lo considero)
e nemmeno panchine o muretti,
e col sole che spaccava le pietre,
è stato un problema attendere.
Ed io sono arrivata alla fiera abbastanza tardi, figurarsi star lì dal mattino!
Sicuramente questa è stata la pecca maggiore.

No shopping, no party!
Le fiere sono fatte anche per questo.
E’ bello avere la possibilità di scoprire le novità in commercio
e le linee di attrezzi provenienti da altri Paesi,
e spesso si trovano occasioni per buoni affari!
Spero sia stata una mancanza dovuta solo al fatto che
era la primissima edizione di una manifestazione simile qui in città!

Tutto sommato,
è stato piacevole e stimolante!
Spero davvero sia stato il primo passo
di un lungo cammino in questa direzione per la mia città
che ha bisogno di nuovi stimoli,
di riflettori puntati anche su ciò che di positivo può offrire
e soprattutto di una ventata di novità!
So di essermi dilungata ma ci tenevo molto a
corredare le foto scattate con un’esauriente descrizione.
Per quanti di voi fossero curiosi di vedere tutta la gallery,
con gli scatti dei lavori più belli e dei dettagli più minuziosi,
vi rimando alla mia pagina Fb 
con un intero album di foto dedicato tutto alle Fiere!
Vi aspetto in tanti!!

Lisa