{Il libro che mi ha insegnato a scegliere: IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO di M. Kondo}

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Avrei dovuto scrivere questo post/recensione molto tempo fa.
Ve ne ho parlato in diverse occasioni,
a proposito di alcuni cambiamenti avvenuti nel 2015 nella mia vita.
E ci tengo a parlarne per bene perché penso che
alcuni di questi siano avvenuti proprio grazie al contributo di questo libro.

Innanzitutto, perché l’ho comprato?
Perché credo nel potere dei libri di autoaiuto. Se ben fatti.
E poi perché ne ho letto bene ovunque perciò ho pensato che,
per quanto potessi essere scettica (soprattutto per via del titolo!)
qualcosa lo dovevo pur concludere leggendolo.
Magari non mi avrebbe cambiato la vita,
ma almeno avrei provato una nuova strada e
mi sarei sentita meno in colpa di fronte al mio disordine cronico.
Motivo per cui sono andata in Feltrinelli e
l’ho sfilato via dallo scaffale dei primi dieci libri in classifica.
E l’ho letto tutto d’un fiato.
Prendendo un sacco di appunti. Proprio tanti!
E qui parte il primo consiglio: prendere appunti. 
In modo che, a fine lettura, si possa iniziare subito a seguire il metodo.
Metodo che il web ha ribattezzato Konmari.

Prima di parlarvene nel dettaglio,
per chi non ama dilungarsi nella lettura, voglio riassumere
quelli che secondo me sono i pro e i contro di questo libro.

PRO

-NON E’ SOLO UN METODO PER IMPARARE A USARE GLI SPAZI
O A BUTTARE IL SUPERFLUO,
ma un vero e proprio invito all’introspezione.
La Kondo dà molto peso all’aspetto psicologico della questione DISORDINE.

-Il percorso è pensato per essere realizzato
nell’arco di sei mesi.
Non è troppo lungo né cosi breve da non riuscire a conciliarlo con la vita di tutti i giorni.

-Tende la mano al minimalismo, sia personale che collettivo,
all’Ecologia, al riciclo, al ritorno alle cose semplici.

CONTRO

-In alcuni passaggi la lettura risulta poco scorrevole a causa delle numerosi ripetizioni.
E’ vero che Repetita Iuvant però…

-Alcuni racconti personali dell’autrice, invece di ispirare, a tratti ottengono l’effetto contrario: lasciano il lettore talmente perplesso da dubitare della sua salute mentale.

-Il metodo non tiene conto della possibilità che una casa sia strutturata su più piani.
La mia non è esattamente come una casa da quattro tatami.

-Il titolo, secondo me, penalizza questo libro.
Lo fa sembrare molto meno serio e affidabile di quanto in realtà sia.
Un vero peccato!

Detto questo, permettetemi di entrare più nel dettaglio per parlarvi dei 5 capitoli
e di come ho affrontato io il METODO.

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1.
PERCHE’ NON RIESCO A TENERE IN ORDINE LA CASA?
La Kondo punta il dito sui motivi per cui il riordino fatto tradizionalmente non regge,
primo fra tutti l’abitudine di riordinare poco per volta o per stanze.
Secondo lei (e dopo aver provato, anche secondo me)
bisogna riordinare tutto in una volta,
poiché il riordino è un evento speciale e
in seguito bisognerà solo mantenere quell’equilibrio.
Il processo inoltre va suddiviso per categorie.
In questo modo è più facile tenere sotto controllo cosa abbiamo
(ed evitare acquisti doppi o liti perché non si trova qualcosa).
Ho sperimentato io per prima questi inconvenienti che
sono spariti appena ho iniziato a ragionare come l’autrice.
Infine, ordine perentorio:
bisogna rispettare le fasi senza saltarle né invertirle.

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[I libri che ho dato via dopo il decluttering.
Io che do via dei libri è davvero un evento unico!]

2.
PRIMA DI ANDARE AVANTI, FINITE DI BUTTARE TUTTO.
Il primo importante passo da compiere è MOTIVARSI.
Per me questo è stato fondamentale.
Pensare allo stile di vita dei miei sogni (ma in modo realistico)
e chiedermi come mai mi aspira proprio a quello, quale obiettivo voglio raggiungere
è la molla che ha fatto scattare la voglia di riordinare e, cosa più importante,
nei momenti di sconforto mi ha permesso di non mollare.
La Kondo consiglia di iniziare il riordino di primo mattino,
in un ambiente calmo. Niente musica. Il riordino è un processo psicologico,
un confronto con sé stessi, e va fatto senza distrazioni.
Ho sperimentato io stessa la veridicità di questo consiglio.
Primo step: radunare gli oggetti per categorie. Ammucchiarli tutti insieme.
Decidere cosa tenere (e non cosa buttare. E’ un dettaglio importante questo!).
Con che criterio? Bisogna tenere ciò che, toccandolo, emoziona.
Bisogna perciò toccare tutto con mano.

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Ovviamente le categorie
(VESTITI – LIBRI – CARTE – OGGETTI MISTI – RICORDI)
vanno suddivise in sottocategorie per essere meglio gestite, ma devono restare in quest’ordine.
Io ho dedicato un weekend ad ognuna, soffermandomi di più su carte e oggetti misti.
Il motivo dell’ordine di queste categorie è semplice:
scegliere quali abiti tenere è più semplice che scegliere quali fotografie o ricordi tenere.
Quindi si inizia dalla categoria meno difficoltosa per
acquisire abilità e fiducia nelle proprie scelte.
Devo confessare che per me è stato semplice scegliere:
una volta abbandonato ogni schema mentale,
tenendo solo conto dell’emozione che suscita un oggetto,
ho dato sfogo al mio istinto. Tutto è venuto molto naturale.
E nemmeno una volta da quando ho iniziato
mi sono pentita di aver dato via qualcosa, mai.

3.
RIORDINARE PER CATEGORIE FUNZIONA CHE è UNA MERAVIGLIA!
Questo capitolo contiene l’analisi di ogni singola categoria
(che io vi risparmierò)
con tanti consigli pratici su come piegare i vestiti e ottenere più spazio.
All’inizio può sembrare strano o difficile ma
con l’aiuto di qualche video
(e su Youtube ne trovate tantissimi!!)
tutto diventa più fattibile e vi assicuro che
lo spazio che recupererete vi farà domandare
‘Da dove è venuto fuori tutto questo posto vuoto?’

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[I miei cassetti, dopo il riordino]

Qui la Kondo presenta per la prima volta la pratica di
sistemare tutto ciò che è possibile in verticale.
Due consigli che ho trovato molto utili:
Non retrocedere a ‘vestiti da casa’ quei vestiti che
non vogliamo tenere ma non vorremmo nemmeno buttare.
E’ inutile posticipare il momento della separazione ed oltretutto
anche quando stiamo in casa abbiamo diritto a sentirci a nostro agio,
indossando abiti che ci facciano sentir bene oltre che comodi.
-Non aver paura di dare via i libri già letti.
Tutto ciò che potevamo apprendere da essi, lo abbiamo appreso leggendoli.
Tenerli a prender polvere non aggiunge nulla al nostro bagaglio culturale.

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[Versione estiva del mio armadio, prima e dopo]

In questo capitolo l’autrice svela l’esistenza del
‘momento del clic’
quello in cui, cioè, ognuno di noi arriva al giusto ordine e
avverte che il processo è concluso e non c’è bisogno di buttar via più nulla.
Su quest’ultimo punto sono ancora perplessa,
forse perché non l’ho ancora sperimentato,
nonostante mi senta già meglio rispetto a prima.

4.
LEZIONI DI ORGANIZZAZIONE PER FAR RISPLENDERE LA VOSTRA VITA
La seconda fase del METODO consiste nel trovare una
collocazione definitiva alle cose che abbiamo scelto di tenere.
Senza organizer, partendo dal principio che gli spazi
per riporre le cose non devono essere sparsi per tutta casa.
Gli oggetti vanno conservati tutti insieme per categorie,
riposti in verticale (anche nel frigo!) e nel luogo in cui possono esserci più utili.
All’atto pratico, per una che vive in una casa a due piani come me,
non è una cosa semplicissima…
In questo capitolo inoltre è contenuto il consiglio che forse,
più di tutti, ha cambiato il mio modo di tenere ordine fra le mie cose personali:
SVUOTATE LA BORSA OGNI GIORNO.
Ammetto che mentre leggevo ho pensato
‘No!! Che noia! Non posso svuotare la borsa ogni volta che rientro,
rimettere tutto a posto e poi, quando esco, ripetere tutto all’inverso!’
Poi, con la pratica, mi sono ricreduta.
Essendo una grande amante delle borse ed avendone una quantità spropositata
(dopo il decluttering me ne restano ancora una ventina)
era un tasto davvero dolente.
Avevo la casa disseminata di borse,
che puntualmente non trovavo quando mi servivano.
In ognuna c’era almeno un accendino, cinque euro in monete,
elastici per capelli e cose simili.
Svuotandole tutte sono arrivata a trovare
più di venti accendini
(non li trovavo e continuavo a comprarne ogni volta)
e una quantità indescrivibile di monetine.
Come ho risolto?
Ho adibito un cassetto a questo scopo, accanto alla porta di casa.
Ora so sempre dov’è il mio portafogli e anche cambiando borsa
tre volte in un giorno non c’è mai una sola borsa in giro.
Ormai sono mesi che non perdo gli accendini, i documenti o la pazienza.

5.
IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO CHE VI CAMBIA RADICALMENTE LA VITA
L’ultimo capitolo è una spiegazione di come questo percorso
non sia il fine ultimo ma il mezzo per raggiungere uno scopo.
Quello di cui abbiamo parlato all’inizio ma non solo.
Dopo aver riordinato ed esserci liberati di ciò che non ci piaceva o serviva,
i benefici a livello psicologico non sono pochi:
-ora crediamo di più nel nostro istinto
vero. L’autostima sale in automatico.
-abbiamo il controllo dei nostri oggetti, non sono loro a controllare noi
è una sensazione bellissima. Sapere che possiamo vivere con molto meno
fa sentire molto meglio. E ci fa godere molto di più ciò che abbiamo.
-Abbiamo fiducia nella nostra capacità di scegliere cosa è meglio per noi
e non parlo solo degli oggetti, ma anche dei rapporti personali, del lavoro…
io, personalmente, ho imparato a dire un po’ più NO.
-Non siamo più attaccati al passato ma viviamo il presente.
non è semplice, ma è comunque un buon inizio in questa direzione.
-Viviamo serenamente la nostra casa e abbiamo più tempo libero.
Se prima dedicavo a riordinare gli abiti sparpagliati
un tempo infinito, ora lo faccio in modo naturale in non più di 5 minuti.

Ultime note:
-All’inizio del percorso vi sembrerà di dover ricordare una quantità enorme di consigli,
regole, passaggi. Un po’ ci si sente sopraffatti.
Non lasciate che ciò vi blocchi, fate schemi semplici o stampate
degli elenchi precompilati
(in rete se ne trova più di uno!)
-Non fatevi prendere troppo dall’entusiasmo inizialmente,
per poi abbandonare tutto dopo due settimane.
Non bisogna strafare all’inizio, ma andare per gradi e darsi modo di
assimilare i cambiamenti psicologici oltre che pratici.
-Affrontate questo libro come uno studio e non come una lettura di piacere
da fare davanti al camino. Solo in questo modo troverete benefici.


IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

scritto da Marie Kondo

Vallardi Editore
Anno 2014
244 pagine
Euro 13,90

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