{AGROPOLI DA SCOPRIRE – PARTE II}

Non ho dimenticato la promessa…
Dopo il primo post per raccontarvi le mie vacanze estive,
ecco la seconda parte del racconto!

Stavolta però ci spostiamo a Paestum,
frazione di Capaccio, a circa 30 km da Salerno.
Una città piena di storia, di cultura, di tradizioni!
Una città che nel 2013 è stata visitata
da quasi 250.000 persone dirette agli scavi archeologi,
portando introiti per oltre 730.000 Euro…e scusate se è poco!
Scavi e Museo annesso sono stati il 24esimo sito più visitato d’Italia lo scorso anno!
Sono orgogliosa di poter dire, finalmente, di esserci stata e
di potervi mostrare le bellezze che ho potuto ammirare…

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Anche se le foto non rendono del tutto l’idea
della vastità di questo posto,
del profumo dell’aria pregna di Storia,
dell’emozione che si prova nel trovarsi dinanzi
reperti con migliaia di anni
che ti fanno sentire cosi piccolo e insignificante rispetto al resto…
Io ci provo!

Ad accoglierci all’arrivo a Paestum,
la cinta muraria.
Quasi 5 km di doppio strato di pietra con torri e
quattro porte d’accesso alla città
dai nomi semplicemente splendidi:
a Est c’è ‘Porta Sirena‘,
a Sud ‘Porta Giustizia‘,
a Ovest ‘Porta Marina‘ e
a Nord ‘Porta Aurea‘.

Una volta entrati in città, prima tappa: Il Museo Archeologico.
Una enorme vetrina in cui sono sistemati tutti i reperti
rinvenuti durante gli scavi,
inaugurato nel ’52 e oggi attivissimo,
uno dei musei meglio organizzati che abbia mai visto!
Il biglietto Museo+Parco Archeologico costa 10 Euro a testa,
e noi, siccome non sappiamo farne a meno,
abbiamo anche preso una guida -completa e davvero ben fatta!- a soli 5 Euro.
Insomma, il costo minimo di un’uscita al sabato…!

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Il percorso, lineare e mai noioso, conduce attraverso tante epoche diverse e
lo fa senza mai abbandonare a sé stesso il visitatore.
Descrizioni dettagliatissime, enormi pannelli con citazioni,
documenti e spiegazioni video (senz’audio, per non infastidire!)
coccolano letteralmente chi decide di
fare questo viaggio nel Tempo.
Il contenuto? Indescrivibile…
Ho scattato molte foto, per non dimenticare nulla,
ma il post diventerebbe troppo lungo.

Vi assicuro che ce n’è per tutti i gusti:
armi ed armature, statue votive, monete,
tombe e mummie,
corredi funebri, gioielli e manufatti di ogni tipo,
sculture e bassorilievi,
strumenti musicali, proiettili rudimentali, ex-voto,
fossili di animali… insomma, qualsiasi sia la vostra passione
troverete di sicuro qualcosa che la richiami!
Pensate che ho potuto ammirare persino uno
stampo per focacce risalente al IV secolo a.C.
(la trovate nel foto-collage sopra!)
Ero emozionata come a Natale!

Dopo aver visitato il Museo,
trovarsi dinanzi i meravigliosi Templi è
un’emozione due volte più forte!
Avendo un’idea un po’ più precisa
di com’era la vita ai tempi dei Greci,
è stupendo camminare fra il santuario e la piazza del mercato,
poter entrare nelle abitazioni,
passeggiare accanto alla piscina…
NB: Munitevi di cappello e acqua se andate (come me!) ad Agosto…
Il sole picchia forte in quell’immenso pezzo di Storia!

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E’ stata una bella passeggiata,
stancante si, ma piena di soddisfazioni.
Ad ogni passo un ”Uuuuh! Guarda qui!”
ci faceva spalancare gli occhi!

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E poi, in mezzo a tutto quel verde,
una sorpresa: un roseto!
E non uno a caso…

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Delle Rose di Paestum
hanno parlato molti poeti latini e,
non ultimo, anche Virgilio.
Una rosa, quella pestana, che in antichità
era usata per il rosaceum, un olio impiegato per cosmetici, profumi e alimentari
e per il rosatum, un vino che richiamava il profumo di queste rose,
le quali fiorivano anche d’autunno ovvero
in pieno periodo di vendemmia.
Una rosa estinta, o quasi.
Salvata in extremis, è una specie che ha circa 40 milioni di anni!
Non si trova facilmente e
il profumo che ho respirato avvicinando il naso a quei boccioli
io non lo dimenticherò mai…

Dopo la visita al Parco Archeologico,
sosta per i souvenirs e… un piccolo fuori programma:
una sposa in procinto di salire all’altare
in una chiesetta che definire pittoresca è poco!

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Per concludere questa giornata culturale, gelato!
E non uno qualsiasi…
Se per caso vi trovate in zona, non lasciatevi scappare
quest’azienda immersa nel verde: Il Granato è un caseificio
presso il quale potete gustare deliziosi Yogurt e Gelati
preparati con latte di bufala,
comodamente stesi sull’erba soffice.
Che spettacolo, ragazzi!

Il mio viaggio si conclude qui,
ma c’è ancora qualcosa che voglio mostrarvi…

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Quando guardo un tramonto e mi emoziono,
non mi domando a che velocità gira la terra o
a che distanza è il sole o quanto sono grandi.
Amo quel momento. Punto.
Non c’è da capire, c’è d’amare.

Cit. Fabio Volo

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4 thoughts on “{AGROPOLI DA SCOPRIRE – PARTE II}

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