{Vico Equense in 48 ore – Foto-reportage di un viaggio improvvisato!}

Chi viaggia senza
incontrare l’altro non viaggia,
si sposta.

(A. David-Néel)

Un po’ non è mai stato nel mio stile di vita,
un po’ la crisi ha fatto il resto,
fatto sta che io vacanze lunghe non ne ho mai fatte.
Una settimana è stato il mio record personale,
ma più spesso dormo fuori solo due notti
e in poche ore concentro
quante più attività possibili.
Questo -negli ultimi anni- mi sta permettendo di
conoscere molti posti nuovi.
Nessuno bene come vorrei, è vero,
ma confido in futuro di poter ritornare
in quei luoghi che mi hanno colpita di più!

Ora il mio modo di viaggiare è proprio come me:
veloce, pieno, eclettico, stancante, un po’ folle.
Cerco di mettere insieme quante più cose possibili
cosi mi ritrovo a vedere un museo archeologico,
un mercatino dell’usato, un concerto e il mare tutti in 24 ore,
tutto di corsa (ma niente in modo superficiale).
In valigia ormai metto di tutto,
perché non so mai cosa potrebbe servirmi
tra un posto e l’altro da vedere!
E cosi è stato anche l’ultima volta, quando sono stata
nella meravigliosa Vico Equense.

ve44

All’arrivo, devo dirlo, ci ha un po’ spiazzate il fatto che
la città si snoda su una sola lunghissima strada panoramica,
che percorsa tutta senza possibilità di fare inversione e
su cui la numerazione civica è un po’ sballata.
Insomma, ci è voluto un po’ a trovare il nostro alloggio…

Abbiamo soggiornato in un piccolo albergo a conduzione familiare,
L’Ulivo Resort,
e il comfort della struttura,
l’ambiente caloroso e
la gentilezza dei proprietari hanno davvero
fatto la differenza in questo viaggio!

ve09

La prima tappa del nostro viaggio -causa deformazione professionale!
non poteva che essere gastronomica.
L’Università della Pizza, meglio nota come Gigino – Pizza a metro 
è stata una scoperta piacevolissima!

ve05

ve04
Se a qualcuno, l’ambiente potrà sembrare un po’ vecchiotto
e da rimodernare, a me invece ha molto colpito.
Mi sono trovata a mio agio ed è stato
la cornice perfetta alla squisita pizza che ho mangiato.
E sapete che di pizze ne ho mangiate in vita mia….

ve02

ve03

Ci è talmente tanto piaciuto cenare lì…
che ci siamo tornate a pranzo!
E uno dei lati positivi è stato l’avere la luce giusta per le foto!!

ve33

ve31

ve30

ve32

ve07

Ci è costato un po’, ma credetemi se vi dico che ne vale la pena!
Il servizio è stato impeccabile e io,
quella mozzarella in carrozza, la sto ancora sognando!!!
E quale modo migliore di smaltire le calorie
di una passeggiata nei vicoletti della città?
Vico Equense ha angolini davvero suggestivi,
intervallati da caratteristici negozi
(un po’ fuori dalla mia portata, ma con delle vetrine molto piacevoli da ammirare!).

ve46

ve37

 ve34

ve35

ve28

ve21

ve26
Tra un negozio ed un museo,
abbiamo scelto di visitare una chiesa su tutte,
l’Ex Cattedrale, intitolata alla Santissima Annunziata.

ve38

A strapiombo sul mare,
Barocca all’esterno e Gotica all’interno,
è stata una tappa indimenticabile.
Quando in una delle navate ho trovato anche
l’icona della mia Santa protettrice, di cui porto il nome,
ho lasciato il cuore lì!

ve11

ve14

ve15

Ultimo, ma solo per non rubare la scena al resto, il mare.
Un mare meraviglioso,
in cui non ho potuto bagnarmi a causa della
nuvola di Fantozzi che ci ha seguite in viaggio
ma in cui ho ripromesso di andarmi a tuffare quanto prima!!

ve12

ve39

ve40

Se state pensando di farci un salto, non perdetevi inoltre:

-il Museo Archeologico 

-la Biblioteca Civica

Una cosa che ho imparato nei miei primi viaggi
è che per quanto possano colpirti i luoghi e i panorami e i monumenti,
a volte bisogna girare l’obiettivo della macchina fotografica
e immortalare anche le persone.
I compagni di viaggio, i passanti, coloro che si incontra sul cammino.
I sorrisi, le mani, gli occhi.
Perchè se anche un giorno
dovessimo dimenticarci un luogo,
sicuramente riguardandoci in foto
non dimenticheremo mai come quel posto ci ha fatto sentire!
Ed io, a Vico, sono stata felice!

ve43

Annunci

6 thoughts on “{Vico Equense in 48 ore – Foto-reportage di un viaggio improvvisato!}

  1. Io invece sono un diesel: ho bisgono di tempi lunghi prima di iniziare ad assaporare un posto, è per questo che scelgo, quando è possibile, di visitare una città con calma, anche se per vederla sono necessari un paio di giorni. Come te, però, assaporo le persone, l’atmosfera, la chiacchiera estemporanea con un passante, la storia.
    Bellissima Vico Equense, non la conosco, ma mi hai trasmesso delle splendide emozioni 🙂 quella chiesa a picco sul mare dev’essere uno spettacolo.
    Un abbraccio e buon weekend!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...