{Alle donne che ogni giorno mi ispirano. Grazie.

Frequentavo le scuole elementari quando un anno, in occasione dell’8 Marzo,
le maestre ci fecero preparare una piccola rappresentazione in costume.
Alcune bambine interpretavano le donne afgane vestite con il noto burqa,
altre erano piccole donne in carriera che si barcamenavano fra figli (bambolotti) e carriere.
Io spiegavo.
Alle mie spalle, grandi cartelloni colorati con schemi, dati, cartine e fotografie.
Ed io avevo il compito di raccontare com’era cambiata la figura della donna
nel corso dei decenni e come il genere femminile –nonostante l’emancipazione-
fosse ancora schiavo dei retaggi culturali in ogni angolo del mondo.
Erano gli anni ’90 ed io ancora non mi ero appassionata alla lettura né al cinema né all’arte.
Amavo l’inglese, la musica, il cioccolato, quelli si!

Non so se è nata cosi la mia consapevolezza di cosa significa essere donna,
ma certamente quello è stato un piccolo seme che gli anni poi
–con le esperienze che mi sono trovata a vivere, hanno fatto germogliare.

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Oggi, a venticinque anni, non sono certo un’attivista né politica né civile.
Non mi batto per gli ideali femministi. Non dono tutti i miei averi ad associazioni per la tutela delle donne.
Non parlo solo e soltanto di problematiche sociali di questo genere.
Però sono particolarmente sensibile a quest’argomento.
Perché sono donna, ovviamente.
Ma anche per altri motivi.
Perché alcune delle persone più importanti della mia vita sono donne, in primis.
Penso alle donne della mia famiglia, che mi hanno sempre dato esempi validi e forti.
E alle mie amiche, le donne con cui trascorro più tempo e con cui condivido la maggior parte della mia vita.
Perché le scelte più importanti della mia vita sono state sempre guidate, influenzate o ispirate da donne.
Che siano state insegnanti, medici, catechiste, amiche o solo conoscenti.
Perché io sono fortunata.
Ma ho conosciuto donne meno fortunate di me
e sento forte il dovere di fare qualcosa per loro e per tutte le altre donne che vivono situazioni anche peggiori.
E non bisogna andare molto lontano per trovarle, basta uscire di casa.
Perché io stessa, nei miei pochi anni di vita, mi sono trovata in situazioni difficili ‘a causa’ del mio essere donna.
O meglio, a causa dell’ignoranza di chi pensa che essere donna significhi dover subire.

Alcune delle donne che mi hanno ispirata nel corso degli anni
appartengono al  mondo dello spettacolo, altre a quello del giornalismo o dell’arte,
altre ancora agli ambienti religiosi.
Ne ho scelte sei, a cui dedicare questo post e dei simpatici toppers di zucchero, ispirati alle matrioske!
Non sono nulla di speciale, solo un piccolo tributo fra tanti….ma fatto col cuore.
Vediamo se indovinate chi sono!!!

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Ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa,
con una citazione, uno scritto, un’opera o un gesto.
Con la loro vita sono i costanti esempi a cui tendo
quando mi trovo in situazioni di difficoltà o di incertezza.
Alcune di loro sono donne del presente,
altre sono donne del passato ma il cui spirito è vivo ancora oggi nelle loro opere.

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Frida Kahlo mi ha insegnato a vivere con me stessa,
a fare amicizia con la solitudine senza temerla, anzi,
usandola a mio favore per scoprirmi e conoscermi.
Mi ha insegnato la tenacia delle donne di volgere a mio favore anche
difficoltà e ostacoli della vita che sembrano insormontabili.
A lei e alla sua arte, dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 alle Scuderie del Quirinale di Roma,
è dedicata una mostra a cura di Helga Prignitz-Poda.

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Madre Teresa da Calcutta mi ha insegnato la semplicità,
il potere di un sorriso,
l’umiltà,
la fede in un Dio che perdona e accoglie invece di condannare e puntare il dito contro,
il senso di pace che ti pervade quando sai di star facendo qualcosa di utile per un altro essere umano.
Era cosi piccola eppure ha scosso il mondo.
Alcune delle sue parole più famose: poesia sulla vita.

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Oriana Fallaci mi ha insegnato il potere delle parole.
Mi ha insegnato che bisogna farsi un’idea personale di tutto ciò che ci circonda,
che bisogna avere il coraggio di difenderla quell’idea,
anche se questo comporta dei rischi.
Anche se questo ti crea un esercito di nemici.
Mi ha insegnato l’etica.
Mi ha insegnato come si vive, e come si muore. E come si continua a vivere anche
dopo che un cancro ti ha tolto la vita.
Per chi volesse iniziare a conoscerla, io consiglio di partire da qui: Lettera ad un bambino mai nato.
Da quest’opera è tratta una delle più celebri frasi sull’essere donna dei nostri tempi…
potete leggerla qui.

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Sofia Loren mi ha insegnato la napoletanità.
Mi ha insegnato che una passione può diventare un mestiere,
che le tue origini te le porti dietro (e dentro) tutta la vita
ed è inutile cercare di soffocarle, la felicità si nasconde proprio nelle radici.
Mi ha insegnato che ci sono tante forme d’arte,
e che la forma d’arte più bella e completa siamo noi, noi donne.
Mi ha insegnato che la bellezza è un concetto cosi soggettivo
e che dobbiamo essere noi le prime a trovare belle noi stesse.
E mi ha insegnato che la bellezza sfiorisce,
il cervello resta.

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Michelle Obama mi ha insegnato a tenere i piedi per terra.
Mi ha insegnato la determinazione, la caparbietà, la tenacia.
E l’umiltà di condividere tutto questo con la persona che ami, per un ideale comune.
Anche se questo significa dividere anche i successi, le conquiste e i risultati.
Perchè a volte la felicità si trova dietro ai riflettori, non davanti.

080306

Laura Pausini  mi ha insegnato a vivere una passione.
A vivere di passione e di passioni.
A vivere il mondo, andando al di là della punta del proprio naso.
A vivere sempre a pieno ogni emozione, ogni sentimento, ogni persona che incontro.
A vivere la vita al 100%, senza scendere a compromessi,
senza presunzione ma con decisione.
A vivere senza mai arrendermi.
E senza mai vergognarmi di chi sono, anzi, andandone fiera.
Sue sono le parole che più mi ispirano giorno per giorno.
Come quelle di questa canzone, La geografia del mio cammino. 

A loro, a voi, alle donne della mia vita… buon 8 Marzo.
Che sia per voi una giornata di riflessione, di ispirazione, di creatività, di rispetto, di gioia. Che sia una giornata ma che sia anche tutta la vita.

Ps. Questo è un gesto simbolico. Per un gesto concreto, io vi invito a farmi compagnia nel sostenere le donne che difendono le donne ogni giorno. In particolare, vi propongo di fare la conoscenza con l’associazione Doppia difesa creata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per aiutare (psicologicamente, legalmente, economicamente) le donne vittime di violenza ed in particolare di stalking. Basta poco…. per dire Basta.

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2 thoughts on “{Alle donne che ogni giorno mi ispirano. Grazie.

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