{Una torta semplice eppur speciale}

“Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa.” 

-Cit. P.Siro-

 

Solitamente, quando si guarda una torta
(e ultimamente in giro se ne vedono tantissime, sembra un’invasione!),
si tende a giudicarla dall’ abbinamento dei colori,
dalla precisione d’esecuzione,
dal livello di difficoltà della decorazione.
Quello di cui non teniamo mai conto
-semplicemente perché non lo vediamo, non lo sappiamo-
è quanto della personalità del festeggiato c’è in quel dolce.
E quanto l’autore della torta si è immedesimato nei suoi gusti.
Questa è la riflessione che mi viene spontanea quando guardo
questa torta, realizzata qualche mese fa,
e da me ribattezzata ‘Torta Francesca’ perché è proprio il nome della festeggiata.

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Francesca è una mia vicina,
ha compiuto tredici anni e sua madre,
per festeggiarla,
mi ha chiesto di realizzare per lei una torta.
Non conoscevo Francesca di persona,
a volte la sento giocare con le sorelle all’ aperto
ma non avevo mai parlato con lei.
Quando ho chiesto informazioni su di lei
per farmi un’idea sul tipo di decorazione,
sua madre mi ha parlato un po’ del suo carattere
ed io sono stata qualche giorno a guardare il foglio bianco
in attesa di un’ispirazione. Di quella giusta.

Progettare una torta senza sapere qual è il colore preferito di chi la riceverà,
senza un punto di riferimento come un cartone animato,
un personaggio famoso o uno sport preferito non è semplice.
Hai il 50% di possibilità di ‘indovinare’ la decorazione
e il 50% di possibilità che risulti niente di che.
E’ una bella responsabilità!
Dunque, dicevo, questa torta sembra semplice.
Guardandola penserete: due fiori, che ce vo’?
E invece è stata molto più difficile di molte altre
dai lunghi tempi di lavorazione.
Ho disegnato, modellato, colorato sempre con una domanda in mente:
le piacerà?
Questo è il genere di torta più difficile,
quello del ‘Fai tu, hai carta bianca!’.
Eppure è anche quello che dà più soddisfazioni…

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Incontrare Francesca dopo qualche giorno dal suo compleanno,
conoscerla di persona, chiederle com’ è andata e
sentirle dire che è stato un bel compleanno
e che la torta le è piaciuta ed era come la voleva…
è stato cosi bello!
Mi ha messa di buon umore!

Questa è la storia che c’è dietro ad una torta semplice,
una come tante altre viste in giro su internet,
con delle semplici rose (fatte nemmeno chissà quanto bene!).
Una torta che però, pur essendo come tante,
è unica: pensata solo per Francesca,
non ce ne sarà mai un’altra uguale.
Per questo è una torta speciale.

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